Friuli Occidentale
Maniago: non solo coltelli ma anche mostra di bambole
Sabato e domenica, nell’ambito di “Coltello in Festa”, Maniago ospiterà una mostra davvero particolare: oltre 150 bambole appartenenti alla collezione privata di Maria Bazzo saranno esposte nei locali di via Fabio, 9 (già sede di un negozio di ottica), dalle 8.30 fino alle 20 circa. Non una semplice esposizione, ma il racconto di una passione coltivata negli anni e legata anche alla lunga esperienza di viaggio della collezionista.
Maria Bazzo, conosciuta in città anche per essere stata per molti anni titolare dell’erboristeria Erbamary, ha infatti raccolto le sue bambole viaggiando in numerosi Paesi del mondo: dall’Europa all’Africa, dal Nord al Sud America, fino ai luoghi più lontani e diversi per cultura e tradizioni. Ogni bambola porta con sé, dunque, una piccola storia e diventa la testimonianza di un incontro con un Paese, una cultura, un modo diverso di rappresentare persone e costumi.
La collezione sarà organizzata seguendo principalmente la provenienza geografica, con le bambole suddivise nei cinque continenti, ma anche secondo altri criteri che permetteranno ai visitatori di cogliere la varietà e la ricchezza di questo mondo in miniatura. Un patrimonio personale che Maria Rosa ha deciso di condividere con la città, anche se, ammette, non senza un pizzico di dispiacere.
La scelta nasce infatti dalla volontà di dare alle bambole una nuova vita e, soprattutto, di trasformare una passione personale in un’occasione di solidarietà. Le bambole potranno essere portate a casa con un’offerta libera e l’intero ricavato sarà destinato a due realtà impegnate nel sociale e nella cultura: la Biblioteca di Sara, che promuove la lettura ad alta voce nei reparti ospedalieri e nelle case di riposo, e la Cooperativa Sociale San Mauro di Maniago, impegnata nell’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e in situazione di svantaggio.
“Mi dispiace privarmi delle mie bambole – racconta Maria Rosa – ma a una certa età ci si rende conto che non tutti gli oggetti possono continuare a seguirci. Ho pensato che queste bambole, alle quali sono molto affezionata, potessero essere utili a qualcuno e così ho deciso di lasciarle andare, trasformando la mia collezione in un piccolo gesto di solidarietà”.
La mostra sarà dunque anche un invito a fermarsi, osservare e conoscere una collezione nata dalla curiosità e dalla passione per il viaggio, scegliendo magari una delle bambole da portare con sé e contribuendo, con un’offerta libera, a sostenere progetti importanti per la comunità. Un modo semplice per unire memoria personale, curiosità e solidarietà nel fine settimana di “Il Coltello in Festa”