“Vento in versi” reading poetico con Diana Höbel

Nuovo appuntamento per la Rassegna Teatrale “Antiche Dimore”, pensata e realizzata da “Le Muse Orfane” sotto la direzione artistica di Silvia Lorusso Dal Linz. Questa nuova edizione, dedicata al tema VENTO, prosegue una ricerca incentrata sugli elementi della natura e sulla loro capacità di diventare metafora del nostro tempo. Il vento come forza invisibile che muove, trasforma, scuote; come memoria che attraversa le epoche; come libertà e spaesamento, desiderio.
E lo spettacolo che andrà in scena domenica 7 giugno alle 20.45 nel Chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone, “Vento in versi” è unreading poetico di e con Diana Höbel, musiche originali dal vivo di Stefano Mastronuzzi, una produzione Ferrara Off. Il vento attraversa secoli di poesia, da Omero a Neruda. Diana Höbel, attrice, autrice e regista, formatasi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, diretta da Luca Ronconi e Massimo Castri, per la televisione è nel cast di “Gomorra le origini” nel ruolo di Concetta Rizzo, in Vento in versi costruisce un percorso che intreccia parole, silenzi e visioni. Le musiche di Stefano Mastronuzzi amplificano il respiro dei testi, creando un dialogo sensoriale tra poesia e suono. Un’esperienza intima, raffinata, profondamente evocativa.
“Abbiamo creato questa produzione – spiega la Hobelappositamente per la rassegna Antiche Dimore. Dovendo comporre un reading di poesie con musica originale dal vivo ho scoperto che la produzione di poesie di qualità sul vento è veramente vasta. Sono stata stupita che così tanti poeti, di epoche così diverse abbiano voluto dedicare i loro versi a questo elemento atmosferico, declinandolo ciascuno a suo modo. Noi cerchiamo di dare voce ai diversi tipi di vento. Partendo banalmente dal titolo come può essere “Tramontana” di Eugenio Montale. Oppure immaginando sul palco il tipo di vento che viene suggerito, di volta in volta, dall’artista”


In questa galleria, tra gli altri, oltre al già citato Montale, si susseguiranno i componimenti di Ada Negri, Neruda, Pascoli, Leopardi, Bertolucci, Bassani, Sereni, Emily Dickinson,  David Maria Turoldo e anche un cantautore come Pierangelo Bertoli.

“Oltre ad interpretarle sul palco – continua l’attrice – farò una breve introduzione sui venti perché studiandoli mi hanno appassionato molto e ho scoperto fatti molto interessanti e vorrei condividerli con il pubblico. Un’occasione per riscoprire la rosa dei venti e per farci sedurre da questo elemento naturale. Ogni poesia è accompagnata da un tema eseguito da Stefano Mastronuzzi alla chitarra effettata”. E per aprire si parte da uni dei classici per eccellenza “Certamente. Non potevamo non scegliere l’Odissea di Omero e la leggenda che vede Eolo, dio dei venti, regalare ad Ulisse un otre che contiene tutti i venti. Essendo imprigionati non lo avrebbero danneggiato nel suo rientro a Itaca. Sappiamo bene, invece, che la storia andò diversamente..Anche noi come incauti marinai apriremo l’otre e libereremo tutti i venti possibili, per poter vivere con il nostro pubblico un viaggio emozionante”