Giovani
Campi scuola della Protezione civile
“Investire sui giovani significa rafforzare il futuro della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. I campi scuola rappresentano un’esperienza educativa di grande valore, perché avvicinano ragazze e ragazzi alla cultura della prevenzione, alla conoscenza dei rischi naturali e al senso di responsabilità verso la comunità”. Lo ha affermato sabato 20 giugno l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto a Mortegliano alla giornata finale del campo scuola residenziale organizzato dal Comune, alla presenza del sindaco Roberto Zuliani.
L’iniziativa, giunta quest’anno alla quarta edizione, si è svolta dal 14 al 20 giugno e ha coinvolto 35 ragazzi tra i 10 e i 16 anni provenienti da Mortegliano, Castions di Strada, Pozzuolo del Friuli, Gonars, Bicinicco e Lestizza. Il campo scuola rientra nel progetto nazionale “Anch’io sono la Protezione civile”, promosso dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e sostenuto nel 2026 da un contributo regionale.
“Il valore di questa esperienza – ha aggiunto Riccardi – sta nella partecipazione diretta dei ragazzi, che per una settimana hanno vissuto la Protezione civile dall’interno: hanno montato le tende, condiviso la vita di campo, incontrato operatori e tecnici, visitato luoghi e strutture fondamentali per capire come funziona il sistema regionale e nazionale di risposta alle emergenze”.
Nel corso dei sette giorni i partecipanti hanno visitato il Centro operativo di Palmanova, approfondendo il funzionamento delle sale operative e dell’Osservatorio meteorologico regionale dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Osmer Arpa); si sono recati alla Diga del Vajont per un momento di studio e riflessione con geologi esperti; hanno esplorato la Grotta Gigante, dove hanno osservato la stazione sismografica grazie alla collaborazione dei tecnici dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
“La Regione – ha spiegato Riccardi – sostiene con convinzione queste iniziative perché la sicurezza nasce dalla formazione, dalla conoscenza e dalla capacità di lavorare insieme. Nel 2026 sono stati autorizzati su tutto il territorio regionale 17 campi scuola e 33 progetti giovani, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva delle nuove generazioni e accrescere la consapevolezza sui comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza”.
Riccardi ha rivolto un ringraziamento ai volontari e ai coordinatori della Protezione civile, al Gruppo comunale di Mortegliano, all’Amministrazione comunale e a tutte le associazioni e realtà locali che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. La settimana formativa è stata resa possibile da un’organizzazione che ha visto la presenza quotidiana di circa 20 volontari.
“Il lavoro di Mortegliano – ha concluso Riccardi – dimostra quanto la Protezione civile sia una scuola di cittadinanza. La memoria del terremoto, la formazione sui rischi, l’impegno dei volontari e il coinvolgimento dei ragazzi formano una rete educativa che rende le comunità più preparate, più attente e più unite”.
Il Gruppo comunale di Protezione civile di Mortegliano è inoltre impegnato durante tutto l’anno nelle attività informative legate alla campagna nazionale “Io non rischio”, promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, con iniziative nelle piazze e percorsi didattici nelle scuole del territorio.