Cultura
Udine: dal 7 maggio Vicino/Lontano
È “respiro” la parola-chiave del festival vicino/lontano 2026, che si apre a Udine giovedì 7 maggio, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo: oltre 80 gli appuntamenti in calendario fino a domenica 10 maggio. Sono attesi più di 200 protagonisti del mondo della cultura, dell’informazione, delle scienze, della letteratura, dell’arte e dello spettacolo. Promosso dall’Associazione vicino/lontano, il festival è a cura di Paola Colombo, Franca Rigoni e Álen Loreti, con il coordinamento scientifico dell’antropologo Nicola Gasbarro. Nella prima giornata, giovedì 7 maggio, alle 21 si rinnoverà il tradizionale spazio di analisi geopolitica che vede protagonista Lucio Caracciolo, direttore di LiMes. Il più importante esperto italiano di geopolitica, nonostante un imprevisto impedimento di carattere ortopedico gli impedisca di viaggiare, non ha voluto mancare nemmeno quest’anno all’appuntamento col festival e si collegherà direttamente da casa per la sua lectio esclusiva per vicino/lontano: “Respirare l’aria del mondo” sarà il titolo del suo intervento e il filo rosso del successivo dialogo con l’editorialista NEM Marco Zatterin, presente invece a Udine nella Chiesa di San Francesco, e per affrontare il tema del nuovo disordine del mondo. L’inaugurazione ufficiale è in programma alle 18.30 nella Chiesa di San Francesco, seguirà “Gaza. il respiro negato” con Loris De Filippi, Health Specialist Unicef da poco rientrato dalla Striscia, e lo scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra. Fra gli altri protagonisti dell’edizione 2026 di vicino/lontano: David A. Graham, Francesca Mannocchi, Rodrigo D’Erasmo, Alex Cobham, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Omran Shroufi, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Artur Weigandt, Angelo Floramo, Danilo De Marco, Ebru Günay, Giacomo Marramao, Marino Sinibaldi, Gian Mario Villalta, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Vittorio Di Trapani, Giovanni Bianconi, Carlos Duarte i Monserrat, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito, Gustavo Zagrebelsky, Alessandra Algostino, Aldo Schiavone, Piero Ignazi, Roberto Scaini, Marinella Chirico, Anna Maria Giordano, Paola Bonfante, Luciano Boi.
Atteso evento della giornata di apertura, giovedì 7 maggio, è “Respirando l’aria del tempo”, approfondimento geopolitico sul nuovo disordine del mondo. L’appuntamento è alle 21, nella chiesa di San Francesco. Voce come sempre attesissima a vicino/lontano, ildirettore di LiMes Lucio Caracciolo che, dopo la sua lectio esclusiva per vicino/lontano, in collegamento dalla sua casa di Roma, risponderà alle domande dell’editorialista NEM Marco Zatterin, presente insieme al pubblico in San Francesco, sui temi dell’attualità più inquietante. Il mondo vive col fiato sospeso per quanto sta accadendo in Medio Oriente, in un clima di mobilitazione generale, in attesa della prossima mossa, del prossimo azzardo, o della prossima minaccia propagandistica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump o del Premier israeliano Benjamin Netanyahu. Diventa sempre più difficile decifrare con gli strumenti della geopolitica gli scenari del presente e addirittura impossibile qualsiasi previsione sull’immediato domani. Sempre nella giornata di apertura, alle 16.30 viene presentato in anteprima al pubblico di vicino/lontano l’ultimo numero della rivista di geopolitica LiMes:“Lo scisma di Occidente”, dedicato allo scontro aperto traWashington e Santa Sedee alle sue ripercussioni. Il direttore Lucio Caracciolo e il generale Giuseppe Cucchi, collegati in video da Roma, saranno introdotti da Guglielmo Cevolin, presidente di Historia e coordinatore del LiMes club Pordenone-Udine-Venezia, presente insieme al pubblico a Palazzo Antonini-Stringher, per raccoglierne domande e osservazioni.
Alle 18.30, dopo l’inaugurazione ufficiale con l’intervento delle autorità in chiesa di San Francesco, vicino/lontano 2026 ospita “Gaza. Il respiro negato”, riflessione e testimonianza preziosa di chi in passato aveva scelto di rispondere all’orrore delle emergenze umanitarie con l’intervento sanitario sul campo, ma scopre che Gaza impone un’eccezione, perché in questo caso il silenzio sarebbe complicità. All’evento parteciperanno l’operatore umanitario e autore del libro-testimonianza E ancora chiediamo perdono Loris De Filippi, impegnato per Unicef nella Striscia di Gaza, da dove è da poco rientrato, e l’intellettuale, scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra (in collegamento), autore del saggio Il mondo dopo Gaza. Condurrà l’incontro il giornalista Andrea Filippi, membro della Giuria del Premio Terzani.
Appuntamento di rilievo anche alle 17.30, nella Torre di Santa Maria, dove il giornalista del Corriere della Sera Giovanni Bianconi converserà con lo storico e docente Uniud Tommaso Piffer, presidente del Circolo della Storia che copromuove l’evento, sul tema “L’apnea degli anni di piombo. L’omicidio di Germana Stefanini”. Il dialogo ripercorrerà la drammatica vicenda dell’unica donna uccisa dal terrorismo rosso in Italia, uno dei capitoli meno conosciuti della lotta armata che ha insanguinato per anni il nostro Paese. Nel 2007 a Germana Stefanini è stata assegnata “in memoria” una medaglia d’oro al merito civile, nel 2012 la Giunta comunale di Roma le ha intitolato una via, nella zona nord della città, Giovanni Bianconi le dedica ora un libro, dove ripercorre la sua storia: si intitola Una come noi. L’omicidio di Germana Stefanini e l’abisso della lotta armata, lo pubblica Treccani libri.
Alle 18.30, a Palazzo Antonini-Stringher, Diego Carpenedo, che nel 1976 fu membro del Gruppo interdisciplinare centrale della Segreteria Generale Straordinaria per la ricostruzione del Friuli, sarà il protagonista dell’incontro “1976. Un nodo della vita” realizzato a cura dell’Università Popolare di Udine e in collaborazione con Uniud “Epicentro di saperi 1976-2026”. Racconterà la sua straordinaria esperienza, in dialogo con lo storico Uniud Andrea Zannini.
La partecipazione a tutti gli eventi di vicino/lontano è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. È attivo in Largo Ospedale Vecchio l’infopoint del festival, dove si potrà ritirare il materiale informativo e/o diventare “Amici di vicino/lontano 2026”. Le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano saranno in vendita nello spazio bookshop di Largo Ospedale Vecchio, a cura delle Librerie Gaspari, Moderna Udinese e Tarantola.
E dalle 15.30 del 6 maggio i biglietti per assistere alla serata del Premio Terzani, sabato 9 maggio alle 21 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, saranno disponibili gratuitamente sul circuito Vivaticket. Si potranno anche ritirare, gratuitamente per un massimo di 2 a persona, presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine negli orari di apertura (16-19) o nel nuovo Infopoint Teatro e Cultura (15.30-18.30) di via Rialto 2/B. Gli “Amici di vicino/lontano” 2026 avranno la possibilità di ritirare i biglietti in anticipo, a partire dalle ore 16 di martedì 5 maggio sempre presso la biglietteria del teatro o presso l’infopoint di via Rialto. La serata del Premio Terzani 2026 è dedicata a Alaa Faraj, vincitore del riconoscimentoper il romanzo autobiografico “Perché ero ragazzo” (Sellerio), “una storia esemplare di dignità e coraggio”: l’autore, attualmente detenuto nel carcere di Palermo, potrà partecipare previa autorizzazione delle autorità competenti. Condurrà il giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi, interverranno la docente di Filosofia del diritto e destinataria delle lettere dal carcere di Alaa Faraj, Alessandra Sciurba, la giornalista Luciana Castellina, il sacerdote impegnato nel sociale don Francesco Saccavini e, in collegamento, il giurista Gustavo Zagrebelsky. Il contributo musicale sarà a cura dell’Orchestra d’Archi e Percussioni del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con Lucio Degani violino solista e la direzione di Fabio Serafini. Alcuni passi del libro saranno letti da Massimo Somaglino.
Il programma e le eventuali variazioni saranno comunicate sul sito vicinolontano.it/programma/. Anche quest’anno vicino/lontano si svolge con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia, con collegamenti in diretta dal festival. Vicino/lontano 2026 si realizza grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone, di Confindustria Udine, di Confartigianato Udine e con il sostegno di: Banca di Udine Credito Cooperativo, Ilcam, Amga Energia & Servizi, Axians, SOM, Eps international, Coop Alleanza 3.0, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Alpe Adria, Prontoauto, Sistema Sosta Mobilità, Sub-ti, Farmacia Antonio Colutta, Fondazione per il Riformismo FVG e SISSA. Il festival gode inoltre del supporto di numerosi sponsor tecnici, espressione dell’imprenditoria del territorio