Portogruaro, Museo archeologico appuntamenti “Nel segno di Clio”

Sabato 9 maggio 2026 in MNC di Portogruaro si è tenuto il primo degli Incontri di Archeologia e Storia, giunti alla 38° edizione. Promossi dal 1984 su iniziativa del Gruppo Archeologico del Veneto Orientale, costituito nel 1982, con l’affiancamento in seguito dell’Associazione “Colluto”, dal 2006 hanno assunto la denominazione “Nel segno di Clio”, la Musa della Storia. L’attività si è sempre svolta in stretto legame di collaborazione con le direzioni del Museo Nazionale Concordiese, il quale da un triennio ne ha assunto formalmente l’organizzazione così che si possa usufruire degli spazi museali senza oneri.

  Nell’incontro si è realizzato un confronto tra le principali esperienze museali della Destra Tagliamento, rappresentate da: Federico Bonfanti, direttore del Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro, Andrea Giunto, conservatore del Museo Archeologico del Friuli Occidentale di Torre di Pordenone, Giovanni Tasca, conservatore del Museo Civico di San Vito al Tagliamento.

  I tre studiosi hanno dapprima illustrato le ragioni e le modalità della nascita e le principali tappe della vita delle rispettive istituzioni.

“Nel segno di Clio” continuerà sabato 16 maggio, alle ore 17.00: Sara Bini, funzionaria archeologa della Soprintendenza per la Città Metropolitana di Venezia, parlerà delle trasformazioni di piazza San Marco di Venezia, secondo le scoperte fatte a seguito della rimozione temporanea in diversi punti dei masegni in trachite, per ragioni di restauro, e il successivo studio della documentazione acquisita. Ventisette scavi e due anni di lavoro hanno riportato alla luce il castrum altomedievale e le varie pavimentazioni, dalle prime in battuto rosso a quelle in cotto di mattoni posati a lisca di pesce.

  Sarà poi la volta della Notte Europea dei Musei: il 23 maggio, alle ore 20.00, per Classici Contro, gli studenti del Liceo XXV Aprile di Portogruaro, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si cimenteranno in azioni, letture e musiche sul tema “TECHNE. Lavoro arte e civiltà tra guerra e pace”. Ci saranno interventi su “Frecce per l’Impero. Metallurghi a Iulia Concordia” (Federico Bonfanti), “La pace è un lavoro da donne. Da Omero a Aristofane” (Silvia Bigai), “La fabbrica di Efesto, da Omero a Kubrick” (Alberto Camerotto), “Fabbricare i silos del grano, tra guerra e pace” (Iacopo Meghini).

   Infine, il 30 maggio, alle ore 17.00, la storica e divulgatrice Martina Tapinassi, autrice di un Dizionario di Archeologia del Cibo, parlerà di “Storia e Archeologia del gusto antico”: l’alimentazione al tempo dell’antica Roma, con riferimenti anche ai reperti esposti nel Museo.

   Ci sarà un’importante appendice domenica 27 settembre, non in Museo ma nell’Area Archeologica di Piazza Costantini a Concordia Sagittaria, dove alle 16.30 Federico Bonfanti, direttore MNC, e Maria Letizia Pulcini, direttrice del MAN di Fratta Polesine, illustreranno i nuovi rinvenimenti dal complesso paleocristiano. Saranno presentati i risultati che si ricaveranno dall’analisi dei resti umani trovati recentemente nell’area e databili al IV-V secolo; si potrà definire, grazie al contributo dell’associazione concordiese Il Palo, la loro datazione assoluta, oltre ad acquisire notizie su chi erano questi antichi concordiesi.

Amalia Ruzzene