Portogruaro: donne e lavoro. Incontro il 12 maggio in Municipio

Donne, lavoro, libertà. Come a dire (e a ribadire) che l’indipendenza economica è uno strumento fondamentale per l’autodeterminazione femminile. E proprio “Donne, lavoro, libertà. Come riconoscere, prevenire e contrastare la violenza economica di genere” è il titolo dell’incontro che la CNA di Portogruaro insieme al Comitato Impresa Donna di CNA Metropolitana Venezia organizza per

martedì 12 maggio alle ore 18,00 presso la Sala consiliare del Municipio.

L’iniziativa – che fa parte di un ciclo di incontri che CNA Impresa Donna Venezia in questi mesi si sta impegnando a promuovere in vari centri della provincia – si avvale di contributo e patrocinio del Comune di Portogruaro e rientra nel progetto “Sicura” della Regione del Veneto.

Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale e del presidente metropolitano CNA Roberto Strumendo, interverranno Alessandra Fava e Chiara De Carlo, del Centro Antiviolenza Città Gentili (sul tema “Autonomia e rispetto: contrastare la violenza economica nella coppia”); il responsabile metropolitano del Patronato Epasa-Itaco Cristian Zara (su “Strumenti previdenziali a contrasto della violenza economica e agevolazioni per i datori di lavoro”); Anita Zanco Detto Franco, referente Alleanza per la Famiglia Comune di Portogruaro (“Il valore della libertà. L’educazione finanziaria come scudo contro la violenza economica”).

A condurre e moderare l’intero incontro, Ilaria Edel Muzzati, presidente del Comitato Impresa Donna della CNA veneziana, che sintetizza efficacemente il senso di un progetto di questo tipo portato avanti da un’organizzazione di imprenditrici.

«Gli efferati, e a volte purtroppo tragici casi di sopraffazione così di frequente alla ribalta della cronaca non sono che la punta di un iceberg» osserva. «La violenza sulle donne è un fenomeno che affonda le radici proprio nella disparità economica e di condizione lavorativa: sappiamo bene tutti come l’indipendenza per i bisogni materiali sia fondamentale per poter decidere di affrancarsi da situazioni di sudditanza e prevaricazione».

«Un’associazione come la nostra» prosegue «non può che essere attenta a questa che ormai è diventata un’autentica piaga sociale. Il contrasto alla violenza di genere chiama in causa l’intera società, e quindi anche il mondo dell’artigianato e della piccola impresa non intende assolutamente sottrarsi. E, proprio in quanto categoria produttiva, è naturale che il nostro contributo si focalizzi sul lavoro, essenziale per rendere la donna autonoma e libera nelle sue scelte di vita».