Pordenone
Pordenone, torna il tour delle chiese da domenica 31 maggio al 27 settembre
Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dall’appuntamento inaugurale del 26 aprile, il Comune di Pordenone attraverso l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, rinnova l’invito a partecipare agli “Open Days Il Pordenone”, il progetto dedicato alla valorizzazione della figura di Giovanni Antonio de’ Sacchis, conosciuto come Il Pordenone, tra gli artisti più innovativi e affascinanti del Rinascimento italiano.
Le testimonianze della sua arte, custodite nelle chiese dei quartieri storici di Vallenoncello, Rorai Grande e Villanova, rappresentano un patrimonio di grande valore ancora poco noto al grande pubblico. Grazie all’iniziativa, questi luoghi apriranno simultaneamente le loro porte, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino le opere del maestro.
Per sei mesi, con un appuntamento mensile la domenica, “Open Days Il Pordenone” accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta di tre importanti borghi della città. Le chiese di Sant’Ulderico, dei Santi Ruperto e Leonardo e di San Lorenzo Martire saranno visitabili nello stesso momento e ciascuna sede ospiterà una guida turistica abilitata, pronta a proporre visite gratuite. I partecipanti potranno organizzare liberamente il proprio percorso, scegliendo tempi e tappe in base ai propri interessi.
L’assessore Alberto Parigi: “Questa iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del territorio che l’amministrazione porta avanti da anni, rivolgendosi sia alla comunità locale sia ai turisti. Le chiese affrescate dal Pordenone erano già state coinvolte in precedenti programmi di visite guidate e quest’anno vengono integrate in un progetto culturale più ampio e articolato, capace di collegare tra loro diversi luoghi e aspetti dell’identità cittadina. Il ruolo di Pordenone come Capitale italiana della Cultura richiede non solo uno sguardo orientato all’innovazione e alla sperimentazione, ma anche una particolare attenzione alla valorizzazione delle proprie radici. In questo contesto, la figura del Pordenone assume un significato speciale, essendo uno dei grandi protagonisti del Rinascimento e portando il nome stesso della nostra città.”
L’iniziativa rientra inoltre in una strategia più ampia dedicata alla riscoperta di un patrimonio spesso definito “minore”, non per importanza artistica o storica, ma per la limitata notorietà presso il pubblico. Un patrimonio che merita di essere conosciuto e apprezzato innanzitutto dai cittadini pordenonesi. Si tratta di una linea d’azione presente fin dalla candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura e che continua a caratterizzare numerosi progetti del programma culturale cittadino.
OPEN DAYS IL PORDENONE – SCEGLI IL TUO PERCORSO
“Open Days Il Pordenone” è pensata secondo una formula originale: nessun percorso prestabilito, ma la libertà di scegliere da quale chiesa partire, quante visitarne nel corso del pomeriggio e in quale ordine, spostandosi tra i siti come si preferisce. Chi viene colpito da qualcosa può fermarsi a lungo in un’unica chiesa, chi vuole può attraversare tutti e tre i siti o chi preferisce può anche tornare mese dopo mese, costruendo ogni volta un itinerario su misura nel mondo artistico del Pordenone. Le chiese saranno aperte dalle 14:30 alle 17:30. In questa fascia oraria le guide turistiche abilitate, avvieranno visite della durata di circa 40 minuti, con partenze all’ingresso alle 14:30, alle 15:30 e alle 16:30.
IL PORDENONE – IL GENIO DEI BORGHI
Il Pordenone è figlio di questa terra e le sue opere più sorprendenti si trovano proprio qui, tra le mura di tre chiese cittadine che custodiscono capitoli diversi della sua evoluzione artistica: dalla pittura veneta luminosa e ordinata fino alle audaci innovazioni della maturità. Visitare queste chiese è come sfogliare il diario segreto di un artista che si trasforma, sperimenta, rompe gli schemi e lo fa dentro spazi raccolti, autentici, ancora vivi nella loro funzione religiosa e comunitaria.
Chiesa di Sant’Ulderico, quartiere di Villanova: gli affreschi dell’abside rappresentano una delle testimonianze più alte del periodo “veneto” del Pordenone: luminosi, ordinati, ancora fedeli alla grande tradizione della laguna. Ad arricchire la visita, l’imponente altare lapideo di Giovanni Antonio Pilacorte, scultore contemporaneo del Maestro, che conferisce al luogo un carattere di sobria, solenne grandezza.
Chiesa dei Santi Ruperto e Leonardo, quartiere di Vallenoncello: la pala dell’altar maggiore è il cuore pulsante di questa tappa: qui l’artista comincia a scardinare gli schemi classici, la plastica si fa più marcata, l’espressività si intensifica. Ad affiancare il capolavoro, un affresco attribuito a Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari, tra i più fedeli interpreti dell’eredità del Pordenone.
Chiesa di San Lorenzo Martire, quartiere di Rorai Grande: un tesoro nascosto dentro un guscio novecentesco. Nella volta del coro dell’antica chiesa quattrocentesca sopravvivono gli affreschi delle Storie della Vergine: dove emerge un Pordenone più maturo stilisticamente, capace di infondere potenza drammatica persino nelle strutture più tradizionali.
IL CALENDARIO
L’iniziativa si svolge da aprile a settembre ogni ultima domenica del mese, trasformando i borghi in un museo diffuso a cielo aperto. Le prossime date in programma sono:
- Domenica 31 maggio
- Domenica 28 giugno
- Domenica 26 luglio
- Domenica 23 agosto
- Domenica 27 settembre
INFORMAZIONI
Orario di apertura delle chiese: dalle 14:30 alle 17:30
Inizio visite guidate (in ogni chiesa): 14:30 — 15:30 — 16:30
Ingresso gratuito e senza prenotazione.
Ogni visita guidata dura circa 40 minuti.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.pordenonecapitale2027.it oppure inviare una mail all’indirizzo visiteguidatepn@gmail.com