Consorzio apicultori: 20 maggio, Giornata mondiale delle api



In occasione della Giornata mondiale delle api, che si celebra il 20 maggio, il Consorzio apicoltori di Udine ricorda come la provincia vanti un patrimonio naturale e una tradizione straordinari. “Dalle fioriture della pianura e delle Valli del Natisone, fino ai mieli di alta quota delle Alpi Carniche e Giulie, il miele friulano è lo specchio liquido della biodiversità del territorio – spiega il presidente Marco Felettig -. Dietro ogni vasetto c’è il lavoro silenzioso di miliardi di api e la passione resiliente di centinaia di apicoltori che, ogni giorno, stringono un patto d’alleanza con l’ambiente”.
Tuttavia, negli ultimi anni gli alveari stanno subendo i colpi di un cambiamento climatico che non è più una minaccia futura, ma una crisi presente: primavere calde anticipate seguite da gelate improvvise, siccità prolungate alternate a piogge torrenziali che rovinano le fioriture, l’uso scorretto di fitofarmaci e la perdita di habitat naturali a favore delle monoculture sono le cause del costante declino degli impollinatori.
“Le api sono le sentinelle dell’ambiente: quando soffrono loro, significa che l’intero ecosistema è in pericolo – continua Felettig -. E quest’anno la loro fatica è stata immensa. La primavera anomala che abbiamo vissuto ha messo a dura prova lo sviluppo delle famiglie, che non sono riuscite a produrre in quantità apprezzabili i mieli primaverili come ciliegio e tarassaco. Grazie alla forza intrinseca di questi instancabili insetti siamo però riusciti, con molta fatica, a produrre l’apprezzatissimo miele di acacia, con rese medie di 12-15 kg per alveare”.
Il Consorzio richiama a uno sforzo collettivo di tutti e non solo degli addetti ai lavori
“Ogni cittadino, amministratore e agricoltore della nostra provincia può fare la differenza – conclude il presidente -, ad esempio seminando fiori amici delle api nei giardini o nelle zone incolte aziendali, così da creare zone di ristoro per i pronubi selvatici. Possiamo inoltre ridurre l’utilizzo di pesticidi nei giardini privati e, soprattutto, scegliere il miele locale. Sostenere gli apicoltori del territorio acquistando a chilometro zero significa dare un valore economico reale alla tutela dell’ambiente friulano”.