Regione FVG
Pro Loco e nuova fiscalità: 250 al convegno Unpli sul terzo settore. In Fvg: 1 su 10 fa volontariato
La nuova fiscalità per gli enti del Terzo Settore – tra cui le Pro Loco – pone sicuramente delle sfide da affrontare ma se prima “dovevamo fare lo slalom tra norme di vari settori” per usare la bella metafora utilizzata dall’avvocato Gabriele Sepio “ora abbiamo una via certa tramite una legge dedicata, da affrontare con serenità”. Un invito colto dal presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia Pietro De Marchi che ha esortato i presidenti delle sue associate “a non fare morire le sagre, che sono l’anima dei paesi”.
Questo il messaggio che arriva da Udine, dove nella mattinata di sabato 18 aprile nell’Auditorium Comelli del Palazzo della Regione, si è svolto un importante incontro di approfondimento dedicato alla nuova fiscalità delle Pro Loco APS e degli altri Enti del Terzo Settore. L’evento, promosso da UNPLI Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Fondazione Pro Loco Italia e lo Sportello SOS Eventi FVG, ha visto la partecipazione di oltre 250 persone tra volontari e professionisti del settore. L’obiettivo della giornata è stato quello di analizzare le nuove regole fiscali entrate in vigore dal primo gennaio 2026, fornendo gli strumenti necessari per affrontare i cambiamenti normativi e cogliere le opportunità di semplificazione per il mondo dell’associazionismo regionale. Cambiamenti che riguardano associazioni che coinvolgono migliaia di persone: basti pensare che in Friuli Venezia Giulia il 12 per cento popolazione regionale fa volontariato, una cifra superiore alla media nazionale dell’8 per cento.
“L’entrata in vigore della nuova regolazione fiscale rappresenta un passaggio cruciale per tutto il mondo dell’associazionismo, a partire dalle Pro Loco – ha commentato Pietro De Marchi, presidente di UNPLI Friuli Venezia Giulia -. L’incontro ci ha permesso di analizzare le misure in vigore per permettere alle Pro Loco e agli altri soggetti del Terzo Settore di continuare a operare con consapevolezza e regolarità, garantendo la corretta realizzazione di quegli eventi pubblici che sono il cuore pulsante dell’identità e dell’animazione dei nostri territori”.
La mattinata è iniziata con una nutrita serie di saluti istituzionali. Oltre a Pietro De Marchi e ad Antonino La Spina, presidente nazionale UNPLI, sono intervenuti Alessandro Colautti, consigliere comunale di Udine in rappresentanza del sindaco De Toni e Marco Iob, portavoce del Forum regionale del Terzo settore. Tra il pubblico e le autorità presenti anche i consiglieri regionali Edy Morandini, Massimiliano Pozzo e Markus Maurmair, oltre a Rino Furlan presidente dell’UNPLI Veneto.
Paolo Dean, presidente dell’ente gestore del Centro servizi volontariato del FVG, ha fornito un quadro numerico della realtà locale, ricordando che in Friuli Venezia Giulia operano circa 10 mila enti no profit, di cui 3.400 sono già iscritti al RUNTS. Ha sottolineato come il 12 per cento della comunità regionale sia composto da volontari, una cifra superiore alla media nazionale dell’8 per cento. Il CSV supporta circa 5 mila associazioni con 10 mila interventi di assistenza e Dean ha confermato l’impegno a restare al fianco dei soggetti e della Regione per costruire insieme il percorso tracciato dalla legge regionale del settore.
Micaela Sette, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Udine, ha evidenziato l’impegno dei consulenti di fronte a normative così complesse, ribadendo la necessità di affiancare le associazioni in un contesto dove il volontariato non può più prescindere da una gestione tecnica rigorosa.
Sul fronte governativo è intervenuta l’onorevole Sandra Savino, sottosegretario al Ministero dell’Economia, assicurando che l’esecutivo sta lavorando con attenzione alla questione, puntando a un quadro semplice e uniforme, riconoscendo allo stesso tempo il valore fondamentale di Pro Loco e associazioni, le quali sono anche un elemento importante del settore economico.
Il presidente nazionale UNPLI Antonino La Spina ha rassicurato la platea riguardo alle preoccupazioni per il nuovo sistema. Ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia abbia raggiunto il 90 per cento di iscrizioni delle Pro Loco al RUNTS (Registro unico Terzo Settore), definendo la riforma fiscale un’opportunità di risparmio e semplificazione. Secondo La Spina, nonostante la necessità di modificare alcuni passaggi della gestione contabile, il momento attuale segna il passo verso una procedura che aiuterà a lavorare con maggiore tranquillità, con la struttura nazionale pronta a intervenire in caso di criticità.
La relazione tecnica principale è stata affidata all’avvocato Gabriele Sepio, docente di diritto tributario e figura di riferimento per la riforma del Terzo Settore. Sepio ha ricordato che a giugno ricorreranno i dieci anni della legge delega, una ricorrenza da celebrare perché finalmente il settore gode di una legge dedicata, evitando lo slalom tra norme nate per altri ambiti. L’esperto ha spronato i presenti a utilizzare i nuovi strumenti come la defiscalizzazione della raccolta fondi, le donazioni in natura, il 5 per mille e i bonus fiscali legati agli immobili pubblici e alla coprogettazione. Ha infine spiegato la ratio delle norme, sottolineando che il passaggio fondamentale è porsi correttamente la domanda sulla natura commerciale o meno delle proprie attività.
La mattinata ha dato spazio anche agli aspetti legati alla sicurezza con l’intervento di Riccardo Marchetti, medico vicedirettore del SORES del Friuli Venezia Giulia. Marchetti ha illustrato il sistema “GAMES: niente giochi, solo eventi!”, spiegando la nuova modalità di comunicazione per il calcolo del livello di rischio delle manifestazioni pubbliche che entra a regime in questo 2026.
L’incontro – condotto dal segretario di UNPLI FVG Marco Specia – si è concluso con una sessione dedicata alle domande del pubblico, permettendo ai numerosi rappresentanti delle associazioni presenti di ricevere chiarimenti diretti dagli esperti.