Pordenone: una domenica al mese, visite guidate alle chiese dal 26 aprile

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Nei borghi di Pordenone si nasconde un genio: Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto “Il Pordenone”, uno dei protagonisti più inquieti e originali del Rinascimento italiano. Le sue opere, disseminate tra le navate delle chiese di Vallenoncello, Rorai Grande e Villanova, sono ancora poco conosciute, ma ora quelle porte si aprono tutte insieme.

Una domenica al mese, per sei mesi, l’iniziativa “Open Days Il Pordenone” porta alla scoperta dei tre borghi storici cittadini: le chiese di Sant’Ulderico, dei Santi Ruperto e Leonardo e di San Lorenzo Martire apriranno in contemporanea, con una guida turistica abilitata in ciascuna sede pronta ad accompagnare i visitatori in percorsi di visita gratuiti, da costruire liberamente secondo la propria curiosità e il tempo a disposizione.

OPEN DAYS IL PORDENONE – SCEGLI IL TUO PERCORSO

“Open Days Il Pordenone” è pensata secondo una formula originale: nessun percorso prestabilito, ma la libertà di scegliere da quale chiesa partire, quante visitarne nel corso del pomeriggio e in quale ordine, spostandosi tra i siti come si preferisce. Chi viene colpito da qualcosa può fermarsi a lungo in un’unica chiesa, chi vuole può attraversare tutti e tre i siti o chi preferisce può anche tornare mese dopo mese, costruendo ogni volta un itinerario su misura nel mondo artistico del Pordenone.

Le chiese saranno aperte dalle 14:30 alle 17:30. In questa fascia oraria le guide turistiche abilitate, avvieranno visite della durata di circa 40 minuti, con partenze all’ingresso alle 14:30, alle 15:30 e alle 16:30.

IL PORDENONE – IL GENIO DEI BORGHI

Il Pordenone è figlio di questa terra e le sue opere più sorprendenti si trovano proprio qui, tra le mura di tre chiese cittadine che custodiscono capitoli diversi della sua evoluzione artistica: dalla pittura veneta luminosa e ordinata fino alle audaci innovazioni della maturità. Visitare queste chiese è come sfogliare il diario segreto di un artista che si trasforma, sperimenta, rompe gli schemi e lo fa dentro spazi raccolti, autentici, ancora vivi nella loro funzione religiosa e comunitaria.

Chiesa di Sant’Ulderico, quartiere di Villanova: gli affreschi dell’abside rappresentano una delle testimonianze più alte del periodo “veneto” del Pordenone: luminosi, ordinati, ancora fedeli alla grande tradizione della laguna. Ad arricchire la visita, l’imponente altare lapideo di Giovanni Antonio Pilacorte, scultore contemporaneo del Maestro, che conferisce al luogo un carattere di sobria, solenne grandezza.

Chiesa dei Santi Ruperto e Leonardo, quartiere di Vallenoncello: la pala dell’altar maggiore è il cuore pulsante di questa tappa: qui l’artista comincia a scardinare gli schemi classici, la plastica si fa più marcata, l’espressività si intensifica. Ad affiancare il capolavoro, un affresco attribuito a Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari, tra i più fedeli interpreti dell’eredità del Pordenone.

Chiesa di San Lorenzo Martire, quartiere di Rorai Grande: un tesoro nascosto dentro un guscio novecentesco. Nella volta del coro dell’antica chiesa quattrocentesca sopravvivono gli affreschi delle Storie della Vergine: dove emerge un Pordenone più maturo stilisticamente, capace di infondere potenza drammatica persino nelle strutture più tradizionali.

IL CALENDARIO

L’iniziativa si svolge da aprile a settembre ogni ultima domenica del mese, trasformando i borghi in un museo diffuso a cielo aperto. Le date in programma sono:

  • Domenica 26 aprile
  • Domenica 31 maggio
  • Domenica 28 giugno
  • Domenica 26 luglio
  • Domenica 23 agosto
  • Domenica 27 settembre

INFORMAZIONI

Orario di apertura delle chiese: dalle 14:30 alle 17:30

Inizio visite guidate (in ogni chiesa): 14:30 — 15:30 — 16:30

Ingresso gratuito e senza prenotazione.

Ogni visita guidata dura circa 40 minuti.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.pordenonecapitale2027.it oppure inviare una mail all’indirizzo visiteguidatepn@gmail.com