Costume e Società
I legami tra Venezia e Pordenone: incontro con Toso Fei
Sono infiniti i fili che uniscono la nostra città a Venezia. Ma ce n’è uno che, grazie al Comitato Croce Rossa di Pordenone, da 10 anni a questa parte rinsalda il legame all’insegna delle tradizioni. È il “Bocolo di San Marco”.
La tradizione vuole che il 25 aprile, nel giorno di San Marco appunto, si doni alla persona amata un bocciolo di rosa. Pordenone, che come Venezia ha come patrono il Santo, ogni anno ricorda la tragica storia d’amore che lega Vulcana e Tancredi.
E in tale occasione le Volontarie e i Volontari CRI distribuiscono i boccioli di rose rosse nelle piazze della città, segno di gentilezza e supporto alle attività del Comitato.
Quest’anno la ricorrenza si rinnova ma sarà anticipata da un incontro con lo scrittore, saggista e giornalista Alberto Toso Fei discendente da un’antica famiglia di vetrai di Murano, appassionato di storia ed esperto di leggende.
L’incontro, dal titolo “Il legame tra Venezia e Pordenone” è realizzato in collaborazione con la ProPordenone e si terrà proprio nella sala incontri di viale Cossetti 20, venerdì 17 aprile alle ore 17.30. L’ingresso è libero.
Sarà l’occasione per un viaggio straordinario tra storie, curiosità e leggende che si nascondono dietro i nomi dei luoghi di Venezia. Un racconto che intreccia memoria e fantasia, dove la città si svela nei suoi angoli più misteriosi e nei toponimi che ancora oggi ne custodiscono l’anima. E per scoprire, ancora di più, il suo legame con Pordenone nelle sue storie e tradizioni come, appunto, il “Bocolo” di San Marco.
«Ricordare il nostro passato – precisa il Presidente del Comitato Croce Rossa Italiana di Pordenone Ludovico Mellina Bares – è importante per guardare al futuro. La tradizione di donare a chi si ama il “bocolo” è la promessa di un amore sincero e duraturo. E può esserlo veramente per chiunque abbia qualcuno da custodire nel proprio cuore. Per questo noi di Croce Rossa ci impegniamo da anni a portare i boccioli di rose rosse nelle piazze della nostra città. Quest’anno saremo alla Loggia del Municipio e in Piazza Cavour dalle 9 alle 13».
Da quest’anno sarà anche possibile prenotare in anticipo il proprio Bocolo e poi ritirarlo il 25 aprile nel punto allestito dal Comitato Croce Rossa di Pordenone vicino alla Loggia del Municipio (dalle 9 alle 13). Per farlo è sufficiente compilare il form disponibile cliccando qui
Prenotazione Bocolo di San Marco 2026 o scrivendo una mail a pordenone@cri.it.
La leggenda del Bocolo di Venezia
Si narra che Vulcana, figlia di un Doge, si innamorò di Tancredi, un lavorante assai valoroso. Il Doge, tuttavia, non avrebbe permesso l’unione tra loro due, così Vulcana pregò Tancredi di partire per combattere contro i Mori con l’esercito di Carlo Magno e di coprirsi di gloria, certa che solo così il padre non si sarebbe più opposto al loro amore.
Ma un giorno giunsero a Venezia alcuni cavalieri Franchi guidati dal famoso Orlando. Cercarono Vulcana e le annunciarono la morte del prode amato: Tancredi cadde in battaglia, ferito mortalmente sopra un rosaio. Ma prima di morire aveva colto un fiore e aveva pregato Orlando di consegnarlo alla sua amata.
La fanciulla prese la rosa ancora tinta del sangue del suo Tancredi, non versò nessuna lagrima e si chiuse nel suo dolore. Il giorno seguente, nella ricorrenza di San Marco, fu trovata morta con l’insanguinato fiore sul cuore.
È per questo motivo che, in occasione della celebrazione di San Marco, le nostre Volontarie e i nostri Volontari distribuiscono i boccioli di rose rosse, segno di gentilezza e supporto alle attività del Comitato Croce Rossa Italiana di Pordenone.