Giovedì 23 aprile: assemblea pastorale diocesana in seduta unitaria

La Chiesa di Concordia-Pordenone si prepara a vivere il momento culminante dell’Assemblea Pastorale Diocesana 2026. Dopo aver navigato attraverso le serate inter-foraniali sul territorio, che hanno visto una partecipazione incoraggiante di oltre duecentotrenta presbiteri e laici (grazie anche a un appello diretto del Vescovo), l’appuntamento è ora per la grande plenaria unitaria di giovedì 23 aprile, alle ore 20.30, presso la Palestra dell’oratorio di Sclavons.
Ad accompagnare visivamente questo cammino c’è un’immagine tanto semplice quanto potente, che fa da logo all’evento: una piccola barca illuminata da un sole dorato – simbolo dello Spirito Santo – dalla cui chiglia pendono in mare delle zavorre sferiche. È il richiamo visivo al nostro tema, ispirato al naufragio di San Paolo: “Alleggerire la nave per salvare l’essenziale”. Per non affondare nella tempesta dei tempi complessi che viviamo, siamo chiamati ad avere il coraggio di gettare a mare il superfluo e le prassi stanche, per salvare la gioia dell’annuncio.
La serata del 23 aprile non sarà una conferenza passiva, ma un vero laboratorio di comunione. I circa 300 delegati attesi per questa fase (molti dei quali membri dei consigli pastorali e consacrati) non si accomoderanno in una fredda platea frontale, ma prenderanno posto attorno a una trentina di tavoli in un clima informale, caldo e accogliente.
Il punto di partenza dei lavori sarà il documento di sintesi, frutto dell’ascolto capillare vissuto nei giorni precedenti con il fecondo metodo della Conversazione nello Spirito. A partire da quel testo, i delegati prenderanno la parola in assemblea. Una regola d’oro guiderà gli interventi: lo sguardo dovrà essere autenticamente “diocesano”, superando i particolarismi o le ristrette lamentele legate alla singola parrocchia, per abbracciare l’orizzonte di tutta la nostra Chiesa locale. Gli interventi vocali in plenaria verranno raccolti e armonizzati in anticipo tramite una pre-iscrizione online, ma sui tavoli ci saranno anche dei bigliettini per accogliere preziose riflessioni e integrazioni estemporanee scritte.
Il Vescovo Giuseppe sarà presente in profondo atteggiamento di ascolto, desideroso di cogliere le istanze per rilanciare, nei prossimi mesi, il grande tema della ministerialità dei laici. Culmine della serata sarà affidato proprio agli ultimi 10 minuti di lavoro: a ciascun tavolo verrà chiesto di compiere un ultimo e decisivo discernimento per indicare le 2 o 3 priorità assolute, stabilendo definitivamente quali siano le cose essenziali “da tenere dentro la barca” per il prossimo cammino pastorale. Non un traguardo formale, dunque, ma un nuovo inizio per camminare, preti e laici insieme, spinti dallo stesso vento (DDB).