Portogruarese: due incontri Acat il 31 gennaio e 7 febbraio

L’ACAT Portogruarese – Associazione Club Alcologici Territoriali – organizza due incontri di formazione sabato 31 gennaio e sabato 7 febbraio dalle 16.00 alle 18.30.

Il tema è quanto mai attuale e tocca una dimensione della vita di ognuno in cui il benessere della persona si intreccia con quello dell’ambito famigliare e sociale in cui vive: “Promozione della salute e ricerca esistenziale: oltre i legami critici”.

I relatori sono il dottor Pier Maria Pili e la dottoressa Annarosa Pettenò; la sede degli incontri è l’Oratorio S.Antonio  a Portogruaro.

Ci siamo fatti spiegare dal dottor Pili contenuti e obiettivi delle due sessioni di formazione e cosa abbia a che fare questo tema con quanto avviene all’interno dei club territoriali. Il nostro interlocutore parte proprio da quanto affermava il fondatore, Hudolin, “che non basta trattare l’alcolismo (e altre note dipendenze), ma va cambiata la cultura. Ecco il nostro obiettivo. Lavorare anche sui comportamenti che causano problemi sociali e famigliari, ad esempio l’aggressività diffusa che può sfociare in drammi quali il bullismo, il femminicidio, l’isolamento… Tutti segni di un disagio della cultura in cui siamo immersi e causa di molte sofferenze”.

Lo affermava già nel secolo scorso il dottor Hudolin, quando diceva che “la salute non può essere protetta e promossa se non c’è la pace, la pace interiore, la pace del cuore che poi si trasmetterà a livello famigliare, comunitario, nazionale e planetario”. Parole che suonano ancora attuali e che non riguardano solo chi ha problemi di dipendenza da sostanze, ma, come precisa il dottor Pili, interessano tutte le persone sensibili le quali possono, a loro volta, portare questo messaggio all’interno delle loro comunità di vita o di lavoro.

Perchè questo è lo scopo finale degli incontri che l’Acat ha programmato: formare dei cittadini sensibili a fare in modo che si produca meno cultura tossica e diffondere questo approccio, poiché “la sfida del Club è quella di parlare e di fare un confronto tra le ricerche esistenziali di ciascuno. Se non c’è una ricerca esistenziale personale niente ha senso”.

Ada Toffolon