Giovani
Giovani pordenonesi a Bruxelles al “E-LoCUM”
Gran finale a Bruxelles per tre giovani: Davide Drigo da Udine, Allegra Mauro da Bertiolo e Gabriel Geagea da Pordenone, tutti e tre 18enni, porteranno nel cuore delle istituzioni europee uno sguardo nuovo sui fenomeni migratori. Il 29 e 30 gennaio una delegazione regionale sarà protagonista dell’evento conclusivo di E-LoCUM (Local Compacts of the United Mates of Europe), progetto europeo che punta a cambiare la narrazione sulle migrazioni attraverso la partecipazione attiva dei giovani.
I tre giovani, selezionati per l’impegno e la partecipazione dimostrati lungo l’intero percorso di analisi, saranno accompagnati a Bruxelles da due educatrici delle cooperative FAI e Codess FVG, realtà aderenti al Consorzio Vives. Il Consorzio, che riunisce tre storiche esperienze della cooperazione sociale regionale — Codess FVG (Udine), Duemilauno Agenzia Sociale (Trieste) e FAI (Pordenone) — è capofila del progetto E-LoCUM, co-finanziato dal programma Erasmus+ attraverso l’Agenzia Italiana per la Gioventù e sviluppato in collaborazione con partner in Slovenia, Grecia, Romania e Belgio.
Prima di arrivare in Belgio, il progetto E-LoCUM ha fatto tappa il 23 e 24 ottobre scorsi a Gorizia, dove si è tenuto il Cross Border Workshop. In quell’occasione, un laboratorio transnazionale ha riunito quaranta partecipanti tra i 15 e i 25 anni, provenienti da 8 Paesi dell’Unione Europea e rappresentanti di 12 diverse nazionalità, mettendo al centro proprio la visione dei giovani sui fenomeni migratori.
“Con questo progetto abbiamo dimostrato che i giovani non sono semplici spettatori dei mutamenti sociali, ma attori capaci di influenzare le politiche pubbliche -spiega Dimitri Munini, project manager – La presenza dei ragazzi friulani e giuliani a Bruxelles segna il passaggio fondamentale dalla fase di studio a quella della proposta politica: le loro idee sono ora ufficialmente sul tavolo dei portatori di interesse europei”.
Il cuore della trasferta a Bruxelles sarà appunto la presentazione degli “Youth Compacts on Migration”, veri e propri patti per la migrazione elaborati dai giovani. Non solo teoria, ma raccomandazioni di policy concrete che verranno sottoposte ai decisori politici e alla società civile europea. L’obiettivo è duplice: proporre azioni di miglioramento nella gestione dei flussi e contrastare i pregiudizi attraverso una narrazione basata sulla realtà vissuta e non sugli stereotipi.
La delegazione regionale sarà presente il 29 gennaio al centro “La KOP” di Bruxelles per una tavola rotonda con l’europarlamentare Brando Benifei e il professor Johan Leman, luminare dell’inclusione interculturale. Nel pomeriggio, i ragazzi saranno presenti al Parlamentarium per incontrare i membri dell’emiciclo (MEP). Il giorno seguente sarà dedicato allo studio delle buone pratiche sul campo, con visite al Museo della Migrazione e alla sede di Foyer VZW, punto di riferimento per l’integrazione da oltre mezzo secolo.
Per info: www.e-locum.eu