Spettacoli
Cordenons, sabato 7 novembre, Paolo Rossi per Riflessere
Sabato 7 novembre 2026, alle ore 20:45, all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (PN), andrà in scena
“Onora i padri e paga la psicologa”, la nuova Operaccia Satirica di e con Paolo Rossi, con Caterina Gabanella e con i musicanti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, una produzione AGIDI. Un’occasione straordinaria, per il pubblico, di assaporare la satira di uno dei maggiori autori e interpreti italiani del genere e, per Tarakos APS, di sottolineare, attraverso il tema trattato, il potere della narrazione quale strumento in grado di ricostruire legami e relazioni.
Paolo Rossi nasce a Monfalcone nel 1953, ma è milanese d’adozione. Esordisce come aore nel 1978
nell’Histoire du Soldat, con la regia di Dario Fo e da quarant’anni porta in scena le sue esibizioni, dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo, proponendo il suo modo personale di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non
prescinde dai classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla commedia dell’arte a Brecht. Tra i
suoi più famosi successi si possono ricordare Recital, Chiamatemi Kowalski (1987), in cui emerge il suo
originalissimo sle teatrale; Rabelais (1996), liberamente trao dal Gargantua e Pantagruele; Romeo &
Juliet – Serata di Delirio Organizzato (1998), dove a recitare veniva chiamato anche il pubblico; Questa Sera si Recita Molière – Dramma da ridere in due a (2003), con i suoi affila riferimen all’aualità; Il Signor Rossi e la Costituzione – Adunata Popolare di Delirio Organizzato (2002-4), in cui si affronta il tema della coscienza civica e politica.
«L’Operaccia Satirica della scorsa stagione prosegue la sua nuova e sacrosanta evoluzione, sempre senza
rete, alla scoperta di nuovi raccon da un vissuto – anche immaginario – ricchissimo: un comico in terapia
con la sua psicologa e i due fidi musican – che gli fanno dal vivo da colonna sonora sia nella vita che sul
palco – confessa i suoi la oscuri e onora il ricordo romanzato e l’eredità dei suoi maestri. Tuo davan al
suo pubblico. Improvvisando il suo passato, per ricordarsi il suo e l’altrui presente. Con l’incasso pagherà la psicologa, oltre ad altri debi per varie ed eventuali quesoni in ques tempi difficili.
Chi è capace di narrare storie ha il potere di governare il mondo, che sia una nazione, un condominio, una
famiglia o una coppia. Le operacce sariche sono creazioni stravagan che nascono da diverse ispirazioni: la leura dei grandi classici leerari che vengono trasforma in buffe composizioni, episodi “ruba” dalla vita vissuta e dal mio personale repertorio poi rielabora e trasforma in poesie comiche che, grazie
all’accompagnamento musicale, si tramutano in una canzonaccia popolare. Il linguaggio è scorreo,
variegato, ricco di storpiature, parole e suggesoni strane, ma facilmente comprensibili per tu.
Rimangono fondamentalmente delle storie: noi ci sforziamo di raccontarle al meglio per combaere il senso di disorientamento e smarrimento che proviamo pensando a come è governato il mondo che viviamo. Se si smarrisce la strada, l’unica direzione è perdersi nelle nostre storie… Cantando, ridendo, ballando e ridendo ancora, e sarà proprio così che ci ritroveremo. Ad ogni modo, si ride. Tanto.» – Paolo Rossi.
Questo evento rientra nel programma della Terza Edizione di RIFLESSERE, Fesval della Legalità, ideato e
realizzato dall’Associazione Tarakos APS, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e diverse aziende del territorio; in partenariato con il Comune di Cordenons (PN); in collaborazione con
ORTOTEATRO e Sorsi e Percorsi.