24 e 25 ottobre, Rally di Piancavallo: 104 equipaggi iscritti

Sono 104 gli equipaggi iscritti al 39° Rally Piancavallo, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. Un numeroso elenco che offre diversi motivi di interesse, dalla lotta per la vittoria assoluta alle battaglie nelle singole classi, con una nutrita presenza di piloti locali accanto a nomi ben conosciuti nel panorama rallistico. Sulle strade delle valli pordenonesi saranno al via 87 equipaggi nelle moderne, 14 nelle storiche e 3 nelle classiche. L’attesa è alta anche per la partecipazione del pubblico, tradizionalmente numeroso lungo le prove speciali e nei centri coinvolti. Un richiamo che va oltre l’aspetto sportivo, contribuendo alla promozione turistica del territorio e delle sue località.

Rally2, due ruote motrici e sfide di classe: i protagonisti

Quattordici Rally2/R5 e diversi i pretendenti alla vittoria assoluta. Andriolo, Sossella e Brega i nomi più attesi, insieme a Bianco, al pordenonese Demitri Tomasso e all’udinese Matteo De Sabbata. Piloti che hanno già dimostrato il proprio valore sugli asfalti del Piancavallo, conquistando piazzamenti importanti senza però riuscire a centrare la vittoria assoluta. Un obiettivo ancora aperto, che rende la sfida di quest’anno ancora più sentita. Le Škoda Fabia, nelle diverse evoluzioni, costituiscono la componente più numerosa dello schieramento, dove trovano spazio anche la Lancia Ypsilon HF Rally2 e la Hyundai i20 N Rally2.

Tra le due ruote motrici spicca il ritorno di Matteo Luise, pilota ufficiale Toyota negli anni Novanta e fresco vincitore del suo quarto titolo consecutivo nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Al volante della Renault Clio Super 1600 ritroverà avversari agguerriti come Martinis, Spataro, Paveglio e Miotto, impegnati su modelli di differenti generazioni. Nutrita anche la rappresentanza delle Rally4 e Rally4/R2, con 16 iscritti e una prevalenza di Peugeot 208, ormai tra le principali protagoniste delle due ruote motrici. Proprio sulla vettura francese saranno al via i maniaghesi Facchin e Salmaso, pronti a misurarsi sulle strade di casa che ben conoscono e davanti al proprio pubblico.

Undici gli equipaggi iscritti nella N2, riservata alle vetture fino a 1.600 cc strettamente derivate dalla produzione. Marcon, Dall’O e Cortese, tutti su Peugeot 106 S16, figurano tra i favoriti di una classe nella quale le caratteristiche tecniche delle auto lasciano ampio spazio alle capacità di guida.

Prosdocimo, De Luna e Doretto guidano lo schieramento delle storiche

Spettacolo annunciato anche nel rally storico, grazie a nomi e vetture capaci di entusiasmare il pubblico con il rombo dei motori e i traversi sui tornanti. Alessandro Prosdocimo, sulla Subaru Legacy 4WD Turbo, punta a bissare il successo del 2025, mentre Andrea De Luna riporta sulle prove la BMW M3, una delle auto più amate dagli appassionati anche per il suo inconfondibile sound. Tra i protagonisti figura Michele Doretto, fedele alla Honda Civic conosciuta come “Caco”. Attenzione anche a Matteo Bergamo, veloce pilota veneto che con la BMW M3 E30 potrebbe inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Tre le vetture iscritte nelle classiche, a completare una partecipazione che attraversa epoche differenti dell’automobilismo sportivo.

Le storie del Piancavallo

Una vicenda familiare accompagna il ritorno alle note di Giovanni Toffolo, già attivo nei primi anni Novanta al fianco di Sandro Deana. A oltre trent’anni di distanza ritroverà il sedile del navigatore accanto al figlio Emanuele, al debutto nei rally su una Renault Clio Rally5. Saranno padre e figlio a condividere l’abitacolo, unendo l’esperienza di Giovanni all’esordio agonistico del giovane pilota.

A distanza di 28 anni torna al Rally Piancavallo anche Maurizio “Stivi” Tiveron, protagonista nel 1998 al fianco del montrealino Dino “Abarth” Alzetta su Fiat Uno Turbo. Conosciuto nel mondo del motorsport per le sue creazioni artistiche e le livree che hanno caratterizzato numerose vetture da corsa, quest’anno ritroverà il sedile del navigatore accanto a Thierry Moruzzi, sulla Peugeot 106 Rallye iscritta nelle classiche. Un ritorno che riunisce due passioni, quella per l’arte e quella per i rally, sulle strade di una manifestazione alla quale Tiveron è legato da molti decenni.

Castelnovo debutta, riflettori sulla notturna del Piancavallo

Due le novità principali del 39° Rally Piancavallo. Il parco assistenza si trasferisce a Vajont, mentre il percorso si arricchisce dell’inedita prova speciale di Castelnovo del Friuli, che domenica sarà affrontata due volte. Una nuova incognita per gli equipaggi, chiamati a trovare rapidamente i giusti riferimenti su un tratto mai percorso in gara.

Tra i momenti più suggestivi del fine settimana resta la notturna del Piancavallo, con la prima vettura attesa al via sabato alle 20:34. I 6,73 chilometri della prova saranno affrontati alla luce dei fari, con le note dei navigatori a scandire un ritmo che il buio renderà ancora più impegnativo. Un appuntamento capace di caratterizzare la prima giornata e di lasciare il segno sulla classifica prima della pausa notturna.

Sette le prove speciali in programma, per 69,84 chilometri cronometrati su un itinerario complessivo di 367,97 chilometri. Si partirà sabato 24 ottobre alle 14:30 da Piazza Italia a Maniago, per affrontare Barcis–Piancavallo – Icio Perissinot e Navarons, prima del passaggio serale. Domenica spazio ai doppi passaggi su Castelnovo del Friuli e Clauzetto – Il Balcone del Friuli, con il ritorno a Maniago previsto alle 16:00 per l’arrivo e le premiazioni.

Il fine settimana prenderà il via già venerdì 23 ottobre con le ricognizioni e le verifiche ante-gara. Sabato mattina, a Poffabro, lo shakedown offrirà agli equipaggi l’ultima occasione per perfezionare gli assetti prima di affrontare il cronometro.

Il Trofeo “7000 giri Matteo Doretto” guarda ai giovani

Confermata la seconda edizione del Trofeo “7000 giri Matteo Doretto”, istituito in collaborazione con la famiglia per rendere omaggio alla memoria di Matteo. Il premio sarà assegnato al pilota più giovane che raggiungerà il traguardo, un riconoscimento che lega le nuove generazioni all’eredità sportiva e umana dell’indimenticato campione pordenonese.

Per chi non potrà essere presente lungo il percorso, sono previste dirette live delle prove speciali sui canali social ufficiali del Rally Piancavallo, per seguire in tempo reale i momenti salienti delle due giornate.