L’arte contemporanea fatta dai giovani in mostra alla Somsi

Che cosa significa essere sé stessi in un tempo che ci vorrebbe tutti già pronti, già definiti, già incasellati? Da questa domanda nasce Pratiche di Riappropriazione, la VI edizione della mostra a cura del collettivo di giovani Artisti per il Domani (APID) che ha inaugurato ieri sabato 10 ottobre a Palazzo Gregoris (Corso Vittorio Emanuele II 44) sede della SOMSI, la storica Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone.

L’Assessore alla Cultura Alberto Parigi: “La collaborazione con questo collettivo di giovanissimi artisti non è un fatto occasionale: dura da molti anni e non è la prima volta che espongono in una sede così prestigiosa del centro storico, Palazzo Gregoris, grazie alla collaborazione con la SOMSI. È la dimostrazione che Pordenone dà spazio alle nuove generazioni in modo concreto, in ambiti diversi: mette a disposizione sale espositive per gli artisti, palchi per i musicisti, e penso anche al teatro, perché i giovani possano esprimere la loro creatività. Lo fa anche grazie a realtà come il Comune e le associazioni culturali, come oggi la Società Operaia, sempre attente a dare voce ai nostri giovani.”

PRATICHE DI RIAPPROPRIAZIONE

Il tema è interpretato da Federica Cappelletto, Rachele Moretto, Daniela Moruz, Giulia Rinaldi, Laura Vendramin, Jacopo Manzoni, Matteo Moretti, Veronica Villa, Veronica Isaia, Giulia Desogus, Lyan Sarango, Miriam Rita Scotto e Sofia Battan. Quest’anno la ricerca di Artisti per il Domani guarda al percorso più che al traguardo: al centro non c’è l’identità ritrovata, ma le pratiche con cui ci si riavvicina ad essa. Più del risultato, conta la strada che porta a costruire una propria individualità. La mostra mette in scena le azioni attraverso cui l’artista, entrando in conflitto con il tempo presente, prova a ritagliarsi uno spazio che possa dirsi davvero suo: una libertà di azione, ma anche di esistenza, che il mondo contemporaneo nega o riduce a una serie di personalità preconfezionate. Qualunque sia l’identità di ciascuno, ciò che conta è la sua autenticità. E nell’epoca dell’intelligenza artificiale, riprendersi l’identità negata è oggi più che mai urgente.

IL COLLETTIVO

Artisti per il Domani nasce nel 2012 con l’obiettivo di offrire visibilità e opportunità a giovani artisti under 35, attraverso mostre, eventi e collaborazioni con le realtà artistiche contemporanee. A distanza di oltre dieci anni, la VI edizione conferma la vitalità di un progetto che continua a dare spazio a chi si affaccia al sistema dell’arte.

ARTISTI PER IL DOMANI E PORDENONE CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2027

Il collettivo APID è protagonista anche nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 con “ATTIVA PORDENONE”, un progetto da loro curato, in collaborazione con il Comune di Pordenone e le realtà musicali del territorio, che vuole creare opportunità di accesso e partecipazione dei giovani al settore culturale e creativo. Il percorso si articola in più fasi: incontri e momenti di confronto tra giovani, operatori culturali e istituzioni cittadine; la raccolta di idee, esigenze e proposte; la costituzione di un comitato consultivo giovanile, che garantisca un dialogo continuativo con il mondo culturale della città. Le proposte emerse diventeranno progetti attraverso percorsi di co-progettazione con i ragazzi e le ragazze: eventi, concerti, mostre e altre iniziative culturali ideate e realizzate insieme. Ai partecipanti viene così affidato un ruolo attivo, non solo nella fruizione, ma nella costruzione stessa dell’offerta culturale della città.

INFORMAZIONI

La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino all’8 novembre con i seguenti orari: giovedì e venerdì: 16:00 – 19:00, sabato e domenica: 10:30 – 12:30 / 16:00 – 19:00.

Tutte le informazioni sui progetti di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 sul sito ufficiale www.pordenonecapitale2027.it