I mottetti di Miserachs-Grau per Leone XIV

Si apre domenica 11 ottobre il cartellone autunnale del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, giunto alla sua 35^ edizione come sempre promossa da Presenza e Cultura, quest’anno sul tema “Fede ed eresia”. E sarà una produzione musicale decisamente speciale, l’Omaggio a Papa Leone portato in scena da Guillou Consort, con debutto a Pordenone e successivo concerto nella Basilica di San Pietro in Vaticano, a siglare la solenne inaugurazione, alle 15.30 nel Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone. Il festival proseguirà con l’evento musicale intorno alle “Eretiche” portato in scena da Luca Scarlini (17 ottobre) e con la suggestione di una produzione di sapore biblico, “Genesi”, protagonista il Coro Polifonico di Ruda (18 ottobre), spazierà dal barocco di Händel alle Voci Bianche di Graz affiancando la ricerca musicale di nuove commissioni a proposte di forte impatto esecutivo.

L’Omaggio a Papa Leone si rivolge sia all’attuale Pontefice Leone XIV, che alla figura di Leone XIII: il Guillou Consort diretto da Matteo Cesarotto si esibirà nell’esecuzione della Messa da Requiem che Lorenzo Perosi scrisse di getto nel 1903, per i funerali di Papa Leone XIII. Una pagina di straordinaria intensità e una scrittura introspettiva, intimamente legata alla parola sacra, con architettura sonora di forte carica emotiva: il dolore per la perdita del Pontefice si stempera in una sommessa e solenne preghiera di speranza.  Preludio d’eccezione sarà l’esecuzione di serie di Mottetti originali del noto compositore Valentino Miserachs-Grau, direttore della Cappella Musicale e figura di prim’ordine nel campo della musica sacra contemporanea. Spiega l’autore: «mentre mi accingevo a studiare quel grande capolavoro che è la Messa da Requiem Leone XIII di Perosi, ho subito pensato di rendere omaggio al nuovo pontefice regnante Leone XIV componendo tre mottetti a lui dedicati: Crux Fidelis, questo antico inno del venerdì santo, una semplice ma nobile melodia che accompagna le processione verso l’adorazione alla croce; Dilectus meus mihi, tratto dal Cantico dei Cantici, che descrive l’unione totale, la reciprocità e l’appartenenza d’amore tra due persone, e qui ho pensato subito a Leone XIV e alla chiesa di Cristo; e l’ultimo, Dignare me, una elaborazione a voci dispari di un lavoro di gioventù eseguita durante la prima visita di Leone XIV a Santa Maria Maggiore». Lo stile si colloca nel solco della tradizione romana, ma si apre a soluzioni armoniche moderne.

Precederà l’evento musicale una lezione incentrata proprio sulla serata inaugurale, Da Leone a Leone, attraverso Francesco, affidata al teologo Roberto Tondato, in programma venerdì 9 ottobre, alle 15.30 nell’Auditorium del Centro Casa Zanussi di Pordenone. Tema di fondo è rappresentato da alcuni punti di convergenza che stanno emergendo nel magistero di Papa Prevost con i predecessori Leone XIII e Francesco. Il richiamo a Leone XIII, il papa della Rerum Novarum, non è un mero omaggio storico. Papa Prevost riprende con forza questo impegno per la giustizia sociale, reinterpretandolo alla luce delle sfide globali del XXI secolo: la crisi climatica, le migrazioni, le nuove povertà e le disuguaglianze strutturali, il grande tema dell’Intelligenza Artificiale (vedi la prima enciclica Magnifica humanitas). Parallelamente, spesso il Papa fa riferimento all’esortazione apostolica Evangelii gaudium, in cui Francesco toccava il tema della gioia del Vangelo “come motore dell’azione missionaria della Chiesa”. La centralità di Cristo e l’invito a essere missionari sono temi che anche Leone XIV sta facendo propri, all’insegna della continuità con due figure che, pur distanti nel tempo, vengono a caratterizzare il suo magistero pontificio: Leone XIII e Francesco. Sia il concerto che l’incontro sono a ingresso libero, informazioni e prenotazioni sul sito musicapordenone.it