Diocesi
Domenica 4 ottobre: il Vendramini saluta il rettore don Marino Rossi
Sarà una giornata di festa, di gratitudine e di passaggio del testimone quella che l’Istituto “Elisabetta Vendramini” vivrà domenica 4 ottobre. Alle ore 9.30, nel Duomo concattedrale di San Marco Evangelista a Pordenone, don Marino Rossi presiederà la Santa Messa. La festa proseguirà poi negli spazi della scuola e in piazzetta Calderari, con giochi, pesca di beneficenza, lotteria e pranzo comunitario.
La tradizionale festa d’inizio anno assume un significato ancora più intenso perché coincide con la memoria di san Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte. L’Istituto Vendramini custodisce infatti, attraverso il carisma e la presenza delle suore elisabettine, profonde radici francescane. La giornata sarà quindi un’occasione preziosa per riunire bambini, ragazzi, famiglie, insegnanti e personale dei tre ordini di scuola, condividendo un momento di preghiera, convivialità e gioia.
Al centro della festa vi sarà il saluto a don Marino Rossi, che conclude il proprio servizio dopo dieci anni alla guida dell’Istituto. Un decennio intenso, durante il quale la scuola ha vissuto numerosi cambiamenti e ha dovuto affrontare passaggi delicati e difficoltà che non possono essere dimenticati o sottovalutati. Sono stati anni complessi per il mondo della scuola e per la società intera, segnati anche dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze educative, relazionali e organizzative.
Dentro queste situazioni don Marino ha continuato a offrire la propria presenza con discrezione, pazienza e senso di responsabilità. Pur chiamato a sostenere molteplici impegni pastorali, non ha mai fatto mancare la sua attenzione alla comunità scolastica. Ha accompagnato studenti, famiglie, docenti e collaboratori, cercando di ascoltare le diverse esigenze e di custodire il valore di una scuola che non vuole essere soltanto un luogo di istruzione, ma una vera comunità educante.
Le testimonianze degli insegnanti restituiscono il volto concreto di questi dieci anni. Ricordano la capacità di don Marino di infondere fiducia anche nei momenti più difficili, la sua passione per l’educazione dei bambini e dei ragazzi, l’attenzione nel valorizzare il lavoro di ciascuno e uno stile di presenza mai invadente, ma autentico e partecipe. Raccontano una fede profonda, vissuta con coerenza e umanità, capace di tradursi nella vicinanza quotidiana, nell’ascolto e in quei piccoli gesti che, specialmente nei momenti di sofferenza, possono diventare un sostegno prezioso.
A rappresentare il suo modo di vivere il servizio possono essere le parole di don Lorenzo Milani: I care, “mi sta a cuore”. Un’espressione che negli anni scorsi è stata anche al centro della programmazione educativa dell’Istituto e che descrive bene la cura con cui don Marino ha accompagnato il cammino della scuola, sostenendola con coraggio e diventando un punto di riferimento per molte persone.
Domenica sarà dunque il momento per dirgli grazie: per la testimonianza offerta, per la dedizione dimostrata, per il bene seminato e per avere condiviso gioie, fatiche, speranze e preoccupazioni della comunità del Vendramini. Il suo servizio lascia un’eredità preziosa, affidata alla responsabilità di quanti continueranno questo cammino.
La guida spirituale dell’Istituto passa ora a don Riccardo Moro, che raccoglie il testimone da don Marino e proseguirà il servizio insieme al presidente Angelo Magarotto. Si apre così una nuova tappa nella vita del Vendramini: un tempo ricco di novità e proposte, nel quale continuare a guardare al futuro dei giovani mantenendo salde le radici cristiane e francescane della scuola.
A don Marino va l’abbraccio affettuoso e riconoscente dell’intera comunità educante, insieme all’augurio più sincero per la nuova missione che lo attende.
Le testimonianze degli insegnanti
«Quando don Marino è arrivato a guidare la nostra scuola dieci anni fa, ho pensato che sarebbe stato bello lavorare a fianco a qualcuno che avevo conosciuto tra i corridoi del liceo e di cui, in seguito, avevo un po’ perso le tracce. Venivamo da un periodo non facile, di cambiamenti e distacchi dolorosi, e don Marino ha saputo ascoltare e accompagnare ciascuno di noi, pur nella difficoltà di affrontare un compito per lui nuovo e complesso. Ricordo la sua capacità di infondere fiducia anche nelle sfide più complesse e la sua grande passione per l’educazione dei bambini e dei ragazzi che passano per la nostra scuola. Lo ringrazio per la dedizione che ha sempre dimostrato, nonostante il suo essere stato sempre impegnato su più fronti, e per aver valorizzato il lavoro di ciascuno di noi. Gli auguro il meglio per il nuovo incarico!»
Alessandra Cover
«A don Marino mi lega un’amicizia che nasce da lontano, sui banchi del liceo che abbiamo frequentato insieme, molto prima che diventasse il mio direttore. Nei dieci anni alla guida della nostra scuola ho potuto apprezzarne ancora di più lo stile discreto e rispettoso, la capacità di ascoltare e la sincera attenzione alle persone. In ogni scelta e in ogni incontro ho sempre riconosciuto una fede profonda, vissuta con coerenza e umanità. Gli sono grata per la strada condivisa, per la fiducia e per il coraggio con cui ha sostenuto il Vendramini, diventando un punto di riferimento per gli insegnanti, per i ragazzi e per le loro famiglie.»
Paola Fedato
«Dieci anni fa assume il ruolo di direttore della Comunità Educante “Elisabetta Vendramini” don Marino Rossi. Disponibile e dedicato alla sua missione, ha attraversato la vita di tutti i membri della nostra scuola, ponendosi in ascolto autentico e spendendosi con discrezione, ma con uno sguardo attento alla vita dei ragazzi, dei genitori e dei docenti. In questi anni il corso degli eventi ha messo a dura prova tutti noi e Lei. Non dimentico la Sua vicinanza in un momento di grandissimo dolore per me e per la mia famiglia: uno sguardo, un gesto, mi hanno aiutato tanto. “I care” di don Milani è un nucleo della programmazione educativa affrontato qualche anno fa che, forse, meglio rappresenta il Suo operato e il Suo “esserci” nella nostra realtà e al servizio della scuola. Grazie, don Marino! Un augurio affettuoso per l’ennesima “sfida” che La aspetta.»
Letizia Ventura
«Quest’anno ricorrono gli ottocento anni dalla morte di san Francesco, un’occasione ancora più ricca per l’Istituto Vendramini di Pordenone di celebrare la tradizionale festa di inizio anno. L’Istituto porta con sé una forte radice francescana dalla comunità delle suore elisabettine che lo hanno fondato. I festeggiamenti che danno inizio all’anno scolastico sono tradizionalmente vicini alla giornata di commemorazione del santo di Assisi e quest’anno avranno come data proprio il giorno 4 ottobre. La giornata di festa vede come prima tappa la celebrazione della Messa presso il Duomo concattedrale di San Marco Evangelista di Pordenone, per poi spostarsi nei locali sia dell’Istituto sia immediatamente esterni, in piazzetta Calderari, per un momento di gioco e il successivo pranzo comunitario.
Questa è l’occasione perfetta per ritrovarsi tra tutti e tre gli ordini di scuola, per passare una giornata all’insegna della convivialità e del divertimento tra stand di giochi organizzati da ragazzi e docenti, la pesca di beneficenza e la lotteria con premi per tutte le età. Sarà questa anche l’occasione per porgere i saluti e i più cari ringraziamenti a don Marino Rossi, che per dieci anni ha ricoperto il ruolo di direttore e guida spirituale dell’Istituto e che lascia il testimone di coordinazione al presidente Angelo Magarotto e di guida a don Riccardo Moro. A lui vanno i più calorosi abbracci da parte di una comunità che con lui ha camminato per lungo tempo, attraversando luoghi di riflessione e paesaggi di crescita.
L’Istituto Vendramini si accosta quindi a un avvio di anno scolastico ricco di novità e proposte che guardano verso il futuro dei giovani che frequentano la scuola, mantenendo però radici profonde nel messaggio di san Francesco di cura, carità e comunità.»
Marco Toppan