Chiesa
Pordenone 5 ottobre: libro sulla mistica beghina Matilde
Lunedì 5 ottobre, alle ore 17.30, l’ex Convento di San Francesco a Pordenone ospiterà la presentazione del libro Matilde, La mistica beghina di Magdeburgo (San Paolo Edizioni).
L’evento vedrà la partecipazione dell’autrice, Giuliana Vittoria Fantuz, che guiderà il pubblico alla scoperta di una delle voci più originali, coraggiose e profonde del misticismo medievale. Sarà un momento di profonda riflessione teologica e culturale grazie alla presenza di monsignor Renato De Zan, docente emerito di Esegesi Biblica ed Ermeneutica, che offrirà preziosi punti di vista e chiavi di lettura per comprendere la portata del messaggio della mistica Matilde, nel contesto biblico e storico.
A rendere la serata ancora più vicina alla sensibilità contemporanea, sarà la testimonianza diretta di due consacrate laiche. Condivideranno con il pubblico la propria esperienza di vita, tracciando un ideale filo conduttore che unisce l’antica vocazione delle beghine alle forme odierne di consacrazione e servizio nel mondo.
Nel Medioevo, Dio era considerato un’entità trascendente, autoritaria e lontana dalla vita del credente, che obbediva alla legge divina con riverenza e timore. La mistica e beghina Matilde scardinò quell’idea, dipingendo il Signore che si manifesta intimamente all’amata anima e che si trova in ogni cosa. Nella sua opera, fece ampio uso di immagini erotiche per descrivere il suo rapporto col Signore, così profondo da rivelarsi come unione d’amore. Quel linguaggio, e il suo modo di vivere la spiritualità, scatenarono contro di lei una parte della gerarchia ecclesiale, che lei coraggiosamente sfidò rivelandone l’immoralità.
L’appuntamento rappresenta un’occasione importante per riscoprire il ruolo storico e spirituale delle beghine, donne che nel Medioevo scelsero una vita spirituale laica e indipendente, e per riflettere sull’attualità del loro messaggio nel panorama culturale contemporaneo.
L’incontro è inserito nella rassegna di editoria religiosa Ascoltare, Leggere, Crescere. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza, agli appassionati di storia, spiritualità e letteratura.