Spreco alimentare: l’impegno del gruppo Unicomm

Expired Organic bio waste. Mix Vegetables and fruits in a huge container, in a rubbish bin. Heap of Compost from vegetables or food for animals. (immagine da PIXABAY non creata da AI)

Lo spreco alimentare degli italiani diminuisce, ma continua a pesare sui bilanci familiari e sull’intero sistema economico. Nel 2026 ogni cittadino getta in media 493,7 grammi di cibo alla settimana, pari a 25,74 chili all’anno, l’11% in meno rispetto al 2025. A fotografare il fenomeno è il nuovo Rapporto Waste Watcher International, realizzato con il Distal dell’Università di Bologna nell’ambito della campagna Spreco Zero, secondo cui il solo spreco domestico vale ancora circa 6,6 miliardi di euro ogni anno. Un tema sul quale il Gruppo Unicomm interviene da anni attraverso iniziative che uniscono riduzione degli sprechi e sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà economica. Un impegno che l’Azienda ribadisce in occasione della Giornata Internazionale contro lo Spreco Alimentare.

Solo nel 2025 Il Gruppo Unicomm ha destinato alle associazioni impegnate nel supporto ai nuclei più fragili prodotti provenienti dai propri magazzini per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Si tratta di merce prossima alla scadenza o di prodotti che, ad esempio per confezioni ammaccate, non possono più essere messi in vendita pur rimanendo perfettamente commestibili e sicuri. Alimenti che, invece di diventare uno spreco, vengono così recuperati e rimessi a disposizione della comunità.

‘Meglio un grande sconto che un grande spreco’. È questa la filosofia che da sempre distingue il Gruppo Unicomm. Infatti, alla redistribuzione delle eccedenze si affianca l’attività quotidiana nei punti vendita Emisfero, Mega,Famila e Emi. Durante l’ultima ora di apertura vengono proposti con uno sconto del 50% tutti i prodotti cotti dei banchi serviti e una selezione di prodotti freschi o prossimi alla scadenza. Nel 2025 questa politica ha rappresentato per il Gruppo un impegno economico di circa 4 milioni di euro. Un impegno che assume ancora più valore alla luce dei dati Waste Watcher: frutta, pane e verdura sono ancora fra gli alimenti più sprecati e proprio le persone con minori disponibilità economiche registrano livelli di spreco superiori alla media. Per Unicomm ridurre queste quantità significa quindi agire contemporaneamente sul piano ambientale, economico e sociale.

Il Gruppo Unicomm è una delle più importanti aziende della Grande Distribuzione italiana che si caratterizza per una forte multicanalità determinata da oltre 230 punti di vendita e oltre 500 punti vendita associati distribuiti in 8 regioni italiane con le insegne A&O, Famila, MEGA, Emisfero, Emi, Hurrà, C+C Cash and Carry. L’azienda, associata fin dalla nascita al Gruppo Commerciale Selex, accoglie oltre 8.800 collaboratori. www.unicomm.itSelex Gruppo Commerciale. Nato nel 1964 come Unione Volontaria A&O, Gruppo Selex è il primo gruppo della distribuzione moderna organizzata italiana, con un fatturato di 23,35 mld nel 2025 e con una quota di mercato del 16,4 % (fonte GNLC NielsenIQ Iper + Super + Superettes + Discount). Costituito da 18 Imprese Socie, ha una rete commerciale formata da 3.470 punti di vendita con un’elevata pluralità di formati, dai superstore ai discount. Le insegne con diffusione nazionale che fanno capo al Gruppo sono “Famila”, “A&O” e “C+C”, cui si affiancano brand regionali spesso leader sul territorio. L’organico è di oltre 42.600 addetti. Selex Gruppo Commerciale è socio della centrale d’acquisto ESD Italia, a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa