Cultura
Pordenone, mercoledì 30 e giovedì 1 ottobre Aladura propone: Mille anni e un giorno
La rassegna di Aladura continua con Luciano Manicardi, monaco di Bose che Mercoledì 30 Settembre ore 20.30, Auditorium Vendramini e Giovedì 1 Ottobre ore 9.00, Auditorium Grigoletti (per le scuole) propone MILLE ANNI E UN GIORNO.
Nel romanzo “I fratelli Karamazov” Dostoevskij fa pronunciare queste parole a padre Zosima: “… quanto c’è dentro di sublime, di misterioso, di superiore alla nostra mente … che libro è mai questo, e quali insegnamenti! … Una specie di bassorilievo del mondo e dell’uomo e dei caratteri umani, dove tutto ha il suo nome e la sua connotazione per i secoli dei secoli …”.
Il libro al quale fa riferimento il personaggio di Dostoevskij è la Bibbia, tuttora il libro più venduto e tradotto nel mondo: una biblioteca che riunisce testi differenti la cui pluralità concerne sia epoche che lingue e generi letterari di composizione.
Nonostante questo la Bibbia rimane un testo misterioso, poco conosciuto e spesso più acquistato che letto e meditato.
Tuttavia perché questo libro rimane ancora così importante? Come si è formato nel tempo? Come è arrivato a noi? Quale influenza ha sulla nostra cultura e può avere sulla nostra vita?
Partendo da queste domande, Luciano Manicardi ci accompagnerà all’interno di questo straordinario e misterioso libro di libri, che nasce e vive nel suo continuo e ininterrotto dialogo fra Primo e Secondo Testamento.
Scopriremo che la Bibbia, via per l’umanizzazione dell’uomo e luogo di incontro tra Dio e uomo, è punto di contatto tra gli uomini di cui esso narra e il lettore odierno.
L’uomo biblico agisce e parla, ama e lavora, combatte e soffre, vive e muore come gli uomini di ogni tempo e di ogni luogo.
Così, come l’uomo biblico, tutti noi siamo chiamati a divenire sempre più umani: è la nostra vocazione, poiché l’umano che è in noi è il luogo della nostra immagine e somiglianza con Dio.