Diocesi
L’impatto di un’idea: storia del movimento non violento
Quest’inverno abbiamo partecipato al convegno nazionale “Alex Langer, facitore di pace”, organizzato dal Movimento Nonviolento a Verona. Molti e significativi gli interventi degli ospiti, ma uno in particolare ha catturato la nostra attenzione: quello di Margherita Pilati, in arte Robin Esto, giovane e talentuosa illustratrice. Nel suo graphic novel “L’impatto di un’idea” l’autrice ripercorre la nascita e lo sviluppo della nonviolenza in Italia, l’obiezione di coscienza, l’impegno politico per una società più equa e giusta. Il libro fa rivivere il pensiero e l’azione di chi non si è limitato a rifiutare la violenza, ma ha provato a trasformare la società dall’interno, ponendoci domande urgenti e sempre attuali.
Già nell’introduzione si scoprono le tre figure al centro del racconto: “Aldo Capitini ha teorizzato il potere di tutti, Alex Langer lo ha messo in pratica, Pietro Pinna è il filo conduttore”.
Il testo parte da un’intervista a Pinna, primo obiettore di coscienza italiano: “Cos’è la nonviolenza? La nonviolenza è una cosa insidiosa! È l’apertura… cioè interesse, appassionamento, amore… all’esistenza, alla libertà e allo sviluppo di ogni essere vivente”.
Basterebbero queste prime parole a suscitare la curiosità verso il racconto e i suoi protagonisti. Ma è proprio la ricerca di una risposta a questo interrogativo che ha stimolato l’autrice a scavare nella storia, tra scritti, testimonianze, eventi emblematici, come la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi organizzata nel 1961 da Capitini, fino ad arrivare ad Alex Langer e ai suoi costanti e attuali interrogativi.
Durante una visita alla Chiesa di San Zeno, Langer si sofferma davanti all’affresco di San Cristoforo, il quale “aspirava ad usare la sua forza per una grande causa, ma si accontentò di diventare un umile traghettatore, inconsapevole che sarebbe stato lui a portare Gesù dall’altra parte del fiume… Cosa resterebbe da fare oggi a un suo emulo? Qual è la grande causa in cui impegnare le nostre forze?”.
Per continuare ad interrogarci nasce la proposta di portare “L’impatto di un’idea” a Pordenonelegge (domenica 20, alle ore 10, nella sala conferenze di Confindustria Alto Adriatico): la missione quindi prosegue con ognuno di noi, chiamati a continuare in ciò che era, è e sarà giusto.
A cura degli associati del Circolo Acli Aldo Capitini e del Movimento Nonviolento di Pordenone
Evento promosso dalla Diocesi di Concordia-Pordenone