San Vito al Tagliamento dal 25 settembre: Presenze di Marco Tracanelli

Il 25 settembre alle ore 17.30 nelle Antiche Carceri di San Vito al Tagliamento verrà inaugurata Presenze, mostra di Marco Tracanelli, pittore attivo dalla fine degli anni Settanta.

L’esposizione, che presenta quattordici dipinti realizzati nel 2026, è stata organizzata dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità.

La scelta delle Antiche Carceri come sede della mostra nasce dal rapporto tra il luogo e il tema delle opere. Costruito tra il 1834 e il 1839 e dismesso dalla sua funzione originaria nel 1968, il carcere mandamentale era un luogo di isolamento e di transito, destinato prevalentemente a persone provenienti dal territorio rurale sanvitese.

È proprio la dimensione del luogo nascosto, che isola, ad aver suggerito all’artista di portare qui figure marginali ma interiormente, umanamente, presenti.

Presenze ha come tema la Presenza: figure sole di persone attente, capaci di empatia e compassione, di ascolto e cura, in contrapposizione alla prevalenza contemporanea dell’apparire sulla presenza reale.

In un mondo che celebra l’esibizionismo digitale, l’iper-visibilità e la superficialità, Tracanelli porta nelle carceri – luogo nascosto per eccellenza – la dignità di chi sta in silenzio, di chi è defilato, marginale, spesso nascosto, ma sa ancora sentire il dolore dell’altro.

Nei dipinti i fondi sono parte essenziale della Presenza: spazi vuoti e indeterminati che si riempiono del respiro della figura. Le persone rappresentate non sono inserite in ambienti riconoscibili, ma emergono da un non-luogo nel quale la figura si espande e il fondo diventa parte stessa della sua presenza.

Sono quattordici i dipinti esposti. Undici sono le vere e proprie Presenze. Tre opere fanno da chiave di lettura del percorso: Maternità, collocata all’ingresso a destra, mostra l’amore, l’attenzione e la concentrazione nel prendersi cura della vita al suo principio; Pietà, all’ingresso a sinistra, l’amore che accompagna e sostiene nella morte; Dov’è il circo?, in fondo al corridoio, una presenza smarrita nella perdita di punti di riferimento e della comunità in cui sentirsi accolta e partecipe della vita.

La mostra non intende quindi soltanto mettere in relazione le opere con un luogo storico, ma creare un incontro tra il luogo che nasconde e isola e figure che, pur marginali e appartate, affermano la propria presenza attraverso la pittura.

Sarà possibile visitare la mostra fino all’11 ottobre 2026 nelle seguenti giornate e orari: da venerdì a domenica 10.00-12.00 / 15.00-18.30.

Marco Tracanelli

Marco Tracanelli vive e lavora a San Vito al Tagliamento. È attivo come pittore dalla fine degli anni Settanta e la sua ricerca attraversa pittura, installazione, scrittura e riflessione estetica. Laureato in Estetica all’Università di Padova con una tesi dedicata al Futurismo, ha affiancato all’attività artistica quella di insegnante.

Nel corso degli anni ha sviluppato diversi cicli pittorici e installativi, affrontando temi quali il tempo, la fragilità, l’assenza, la perdita, la memoria e la relazione tra individuo e comunità. Ha realizzato installazioni ambientali e interventi site-specific, tra cui le opere sul greto del Tagliamento realizzate con il gruppo Agitazione Elastica e, successivamente, gli interventi personali L’Abbandono, La Porta d’Oro, Empatia/Compassione.

Nel 2013 è stato invitato a partecipare a una rassegna dedicata all’arte contemporanea friulana, individuato dalla commissione critica tra gli artisti più significativi espressi dal Friuli Venezia Giulia nel decennio precedente.

La sua ricerca più recente si concentra sulla figura umana e sui temi della presenza, della marginalità, della fragilità e della relazione con l’altro.