Arte e mostre
San Vito al Tagliamento: Mario Zoccolan “Inno alla vita”
Sabato 12 settembre alle ore 10.00, nel parcheggio “Ario Polo” di Savorgnano, sarà inaugurata la scultura Inno alla vita con la scopertura della targa commemorativa. L’opera, realizzata nel 1993 dall’artista sanvitese Mario Zoccolan e recentemente donata al Comune di San Vito al Tagliamento, entra così a far parte del patrimonio artistico pubblico della cittadina.
Realizzata in marmo di Carrara (160x120x120 cm), Inno alla vita è un’intensa riflessione sul valore dell’esistenza, della pace e della tutela del creato. La composizione rappresenta la terra e il sole come simboli dell’universo da custodire, mentre la maternità diventa emblema della vita da difendere contro ogni forma di violenza e distruzione. L’opera denuncia la sete di potere dell’uomo, capace di spingere il mondo fuori dal suo equilibrio, contrapponendo alle bocche di cannone e alle ruote spezzate il fluire dell’acqua, simbolo universale di vita, rinascita e pace.
Nato nel 1933, Mario Zoccolan è una delle figure più significative del panorama artistico sanvitese. Autodidatta, ha affinato la propria formazione attraverso il confronto con numerosi maestri del territorio, tra cui Michieli, Belluz, Onesti, Codognotto, Borta, Variola, Fioretti e Duz, sviluppando nel tempo un linguaggio personale e riconoscibile.
Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, allestendo oltre sessanta mostre personali in Italia e all’estero e partecipando a più di cinquecento esposizioni collettive.
Artista eclettico e dotato di una straordinaria manualità, Zoccolan ha sperimentato con naturalezza diverse discipline, dal disegno alla pittura, dall’acquerello all’incisione fino alla scultura, realizzando opere in marmo, bronzo, vetro, legno e ceramica. Una ricerca continua, alimentata – come lui stesso ha scritto – dalla “sempre presente bramosia di muovere le mani, di costruire, di modellare, di abbozzare qualcosa che placasse la mia sete appassionata per la bellezza dell’arte”.
La sua produzione racconta la vita della comunità: le feste popolari, le processioni, le sagre, i mercati e gli avvenimenti quotidiani, ma comprende anche importanti opere sacre e monumenti dedicati a episodi eroici e a figure profondamente legate alla storia di San Vito. Le sue sculture, spesso ispirate a un impianto classico, si distinguono per il dinamismo delle forme, il gioco di torsioni, cavità e fenditure che alleggeriscono la materia e ne amplificano il valore simbolico ed espressivo.
«Mario Zoccolan – dichiara Andrea Bruscia – assessore alla Vitalità – rappresenta una delle espressioni più autentiche della ricchezza culturale del nostro territorio. Con la sua arte ha saputo regalarci bellezza, ma soprattutto ha scelto di condividerla con la comunità, donando opere che oggi appartengono a tutti i cittadini. È un gesto di grande generosità, che racconta il valore umano prima ancora che quello artistico.
La sua generosità si è manifestata anche nella trasmissione del sapere. Per tanti anni, attraverso i corsi di arti figurative della SOMSI e dell’Università della Terza Età, ha formato e accompagnato numerosi appassionati, mettendo la propria competenza al servizio degli altri e contribuendo a far crescere la sensibilità artistica della nostra comunità.
A questo si aggiunge il prezioso contributo offerto al MUTAT (Museo Tattile per Tutti), attraverso opere che rendono ancora più significativo un progetto che Polaris sta portando avanti con grande passione e competenza. Un’iniziativa che arricchisce San Vito non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano, perché promuove una cultura realmente accessibile e inclusiva.
Con l’inaugurazione di Inno alla vita celebriamo il percorso di un artista che ha scelto di mettere il proprio talento al servizio della sua città, lasciando un patrimonio di bellezza, conoscenza e valori che continuerà a parlare alle generazioni future».
La nuova opera, installata nel parcheggio “Ario Polo – Zaccaria” di Savorgnano, entrerà in dialogo con Atto d’amore, la scultura che lo stesso artista donò alla comunità nel 2019. Un intervento che rafforza il legame tra la sua ricerca artistica e gli spazi urbani di San Vito al Tagliamento, contribuendo a valorizzarli attraverso l’arte contemporanea.