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Da Maniago alla fisica nucleare: il romanzo di Mantoani
“Lo speziale di Steinbrueck” è il romanzo d’esordio per Matteo Mantoani. Lo presenterà giovedì 17 settembre, alle 19, al teatro Verdi di Pordenone.
L’autore parlerà del libro, pubblicato lo scorso luglio per Fazi Editore, dialogando con Roberto Cescon.
Matteo Mantoani, nato a Maniago nel 1987, si è laureato in fisica nucleare all’università di Trieste conseguendo poi un dottorato a Gottingen; attualmente vive e lavora a Treviso.
Da sempre appassionato di lettura e divoratore di libri, Mantoani ci trasporta nel 1738, ai tempi della repubblica di Venezia, per seguire le avventure di Gottlob Kramer (in origine Giacomo D’Andrea), esperto speziale che dopo un periodo trascorso in giro per l’Europa rientra nel paesino friulano dove ha trascorso l’infanzia e si trova alle prese con la morte misteriosa di una donna, rinvenuta cadavere sulla riva del fiume Meduna. Lo speziale, personaggio curioso e diretto, cercherà di risolvere il mistero (anche per respingere un’iniziale accusa di omicidio) riportando alla luce vicende e ricordi del suo passato, specie dei suoi trascorsi nel laboratorio della città tedesca di Steinbrueck, dove ha appreso i segreti dell’alchimia e della spezieria.
Il romanzo abbina alla ricostruzione storica la riscoperta di mestieri scomparsi e di tradizioni tanto affascinanti quanto misteriose; al centro di tutto la storia del protagonista tra desiderio di rivalsa, conflitto di classe e amore perduto. La narrazione si sviluppa con un ritmo vivace che coinvolge il lettore, desideroso di conoscere la conclusione della vicenda e di vedere svelato il mistero.
Un buon inizio per lo scrittore che ha già ottenuto recensioni positive dalla critica e dai lettori che hanno avuto l’opportunità di leggere il romanzo.
PM