Spettacoli
Giovanni Sollima con l’Orchestra della Rai a Portogruaro
Dopo il successo registrato con il cartellone “Aspettando il Festival”, c’è molta attesa per il Concerto di Inaugurazione del 43° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro (in programma fino al 16 settembre), rassegna organizzata dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia della città, con un ricchissimo programma di eventi firmato dal Direttore artistico Alessandro Taverna. Mercoledì 26 agosto alle ore 21.00 sul palco del Teatro Comunale Luigi Russolo di Portogruaro si registrerà il gradito ritorno dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Unica data nel Triveneto della prestigiosa compagine che rappresenta la tradizione sinfonica italiana nel mondo, a Portogruaro l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI si avvarrà della presenza di Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo, nella triplice veste di solista, direttore e autore delle musiche in programma, accanto a pagine di Franz Haydn.
Il programma accoglierà infatti tre pagine tratte dalla raccolta Canti Scozzesi Hob. XXXIa e il Concerto n. 2 per violoncello orchestra di Franz Joseph Haydn, oltre ai Folktales per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima.
La vicenda che accompagna la genesi degli Original Scots Songs (così suona il titolo originale) di Franz Joseph Haydn è davvero singolare. Durante i suoi due soggiorni in terra inglese, Haydn intrattiene un rapporto di sincera amicizia con l’editore William Naiper che gli pubblica una serie di Quartetti e Sinfonie. Nel 1792 però la sua impresa editoriale fallisce e Haydn per aiutarlo si offre di trascrivere senza alcun compenso ben 150 canzoni popolari scozzesi, alcune delle quali celebri ed eseguite anche al di fuori della Scozia.
Ispirandosi alle ricerche di John Gunn, violoncellista e trattatista scozzese vissuto tra il 1765 e il 1824, Sollima trascrive tre dei Canti scozzesi originali affidando al violoncello, utilizzato come una sorta di voce narrante, l’esposizione della melodia originali e all’orchestra, invece, la funzione decorativa della ornamentazione.
Se i Canti scozzesi sono il frutto di un viaggio nel tempo i Folktales sono invece l’esito di un lungo viaggio nello spazio. Sollima li ha composti nel 2009 durante una lunga tournée nel lontano Oriente: nel suo zaino – come racconta lui stesso – erano finiti, un po’ per volontà un po’ per caso due libri di Italo Calvino: la raccolta delle Fiabe Italiane e Le città invisibili. L’andamento orale della fiaba e l’immaginaria cartografia urbana disegnata da Calvino sono dunque le sorgenti letterarie di questo lavoro che si presenta in apparenza come un “classico” Concerto per violoncello e orchestra. Ma gli otto movimenti in cui è suddivisa la partitura presenta una impaginazione lontanissima dall’architettura del Concerto classico: si succedono, senza soluzione di continuità, sezioni di dialogo con l’orchestra, cadenze solistiche di andamento improvvisativo, reinvenzioni di stilemi barocchi come la Ciaccona o lo stile concertante di Vivaldi. Ad onta del titolo, Sollima non ricorre mai alla citazione diretta di materiali tratti dalla tradizione popolare, ma “la scrittura – come afferma lui stesso – produce spesso l’impressione di una materia sonora attraversata da memorie arcaiche, ritmi, richiami, stratificazioni”.
Tra queste due cornici esterne si colloca l’esecuzione del Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn, composto nel 1783 durante gli ultimi tempi del suo trentennale servizio alla corte della famiglia Esterhazy. Sollima interprete non dimentica, anzi, dà voce e sostanza, agli echi della pervasiva “oralità” di questo concerto: una attitudine che si invera sia negli echi – ben presenti nel terzo movimento – della musica popolare ungherese, sia in un fraseggio dalla inconfondibile coloritura improvvisativa.
Alle ore 18.00 di mercoledì 26 agosto, il Concerto di Inaugurazione sarà anticipato dall’incontro introduttivo tenuto da Guido Barbieri, musicologo e conduttore di riferimento dei programmi musicali di RAI Radio 3. Il suo intervento si intitolerà “Giovanni Sollima e Italo Calvino ovvero l’invenzione del pop-orale”, cui seguirà, come da tradizione del Festival, la degustazione vini della cantina friulana Pitars. Alle ore 20.30, presso il Foyer della Magnolia (Teatro Russolo), si terrà una breve introduzione al concerto a cura di Alberto Schiffio.
INFORMAZIONI
Maggiori informazioni sul sito www.festivalportogruaro.it