Premio letterario Friuli VG: vince Alessandro Marzo Magno

Il vicegovernatore Anzil con il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, il direttore Villalta e i co-curatori Garlini e Gasparet all'annuncio che il vincitore del Premio Fvg è Alessandro Marzo Magno (in collegamento, alle spalle)

Questo Premio nasce con l’obiettivo, pienamente raggiunto, di promuovere il territorio del Friuli Venezia Giulia attraverso lo sguardo di grandi scrittori italiani, capaci di coglierne con obiettività quei dettagli che a noi, proprio perché li viviamo ogni giorno, possono sfuggire.

Siamo particolarmente soddisfatti che il racconto di Alessandro Marzo Magno interpreti perfettamente la nostra visione della cultura di frontiera. Marano Lagunare, luogo di confine conteso per secoli e al tempo stesso protagonista della storia, dimostra come il confine possa diventare centro. È il significato più profondo della nostra idea di cultura: le periferie, quando dialogano e si mettono in relazione, possono trasformarsi esse stesse in centro.”

Così il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, ha annunciato il vincitore – il giornalista e autore di numerosi volumi di divulgazione storica Alessandro Marzo Magno – della settima edizione del Premio letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”, istituito dall’Amministrazione regionale insieme alla Fondazione Pordenonelegge.it e la cui Giuria è presieduta dal governatore Massimiliano Fedriga.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 19 settembre durante la 27esima edizione di pordenonelegge, occasione in cui l’autore presenterà il saggio storico “Quando Marano era l’ombelico del mondo”, opera inedita composta appositamente per il Premio e in uscita proprio nei giorni del festival per le edizioni Italo Svevo.

All’annuncio hanno preso parte il presidente della Fondazione, Michelangelo Agrusti, e il direttore artistico Gian Mario Villalta, alla presenza dei co-curatori del festival Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

La giuria ha riconosciuto “l’impegno di un autore che ha nel cuore Venezia, ma lo sguardo aperto sull’Adriatico”.

“Narratore eccellente delle vicende lagunari – recitano le motivazioni del conferimento -, dimostra attenzione accurata ai caratteri, raccontati con una prosa sempre viva. Per queste sue caratteristiche, e per la serietà nella consultazione dei documenti, Alessandro Marzo Magno è lo scrittore ideale a restituire un racconto ambientato nel Friuli Venezia Giulia meno celebrato, ma non per questo meno affascinante: la laguna di Marano e i suoi immediati dintorni”.

Intervenuto in collegamento, il vincitore ha sottolineato come la sua posizione sia peculiare rispetto ai predecessori, definendosi un narratore “eccentrico” che non scrive narrativa, ma agisce come un giornalista del passato che utilizza la saggistica per riportare alla luce la storia.

Entrando nel merito della sua ricerca d’archivio su Marano Lagunare, lo scrittore ha evidenziato la scoperta di una sorta di “pantomima” rituale che si è ripetuta per secoli tra le comunità di Marano, fedele a Venezia, e di Carlino, sotto l’Impero.

Nonostante le tensioni per la sovranità sull’isolotto di San Pietro, le due fazioni davano vita ogni anno a un confronto incruento e quasi teatrale che si risolveva pacificamente in momenti di convivialità, dimostrando una sorprendente capacità di gestire i rapporti di confine.

Le precedenti edizioni del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo erano state conferite allo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi, quindi agli scrittori Melania Mazzucco, Marco Balzano, Mariolina Venezia Diego Marani e Giuseppe Lupo: hanno rispettivamente raccontato Aquileia, l’Udine del Tiepolo, la Carnia, la città di Trieste, le peculiarità dell’area di confine tra Gorizia e Nova Gorica (in occasione di GO!2025 Capitale europea della Cultura) e Pordenone che si appresta a diventare Capitale italiana della Cultura 2027.