Associazioni e gruppi
Un libro sugli Alpini di Vigonovo
“Andati avanti”, così gli alpini definiscono i loro commilitoni che sono purtroppo deceduti. E proprio Alpini andati avanti ha intitolato il suo ultimo libro Francesco Pillon, dedicandolo a tutti i soldati con la penna sul cappello di Vigonovo, Romano e Ranzano che non ci sono più. Pillon, che fa parte del Direttivo del gruppo ANA di Vigonovo, non è nuovo a imprese storiografiche e librarie: vent’anni fa aveva infatti pubblicato un sostanzioso volume sui fatti della Seconda guerra mondiale, così come gli erano stati raccontati dai compaesani reduci, e più in generale sulle vicende del gruppo vigonovese; inoltre, nel 2008 aveva curato un’ampia ed esaustiva storia dell’asilo parrocchiale di Vigonovo in occasione del centenario della sua fondazione. Sempre un anniversario è alla base di quest’ultimo corposissimo libro (ben 536 pagine!): si tratta degli ottant’anni dalla nascita del gruppo ANA di Vigonovo, avvenuta nel 1946, a guerra appena conclusa, che Pillon ha voluto celebrare raccontando le storie personali di 164 alpini che hanno fatto parte del gruppo locale, chi come socio fondatore, chi come semplice associato. L’autore, forte di una laurea a indirizzo storico-letterario e sorretto da una grande passione, unita a scrupolosità e sicuro metodo d’indagine, ha redatto i profili biografici di questa “brigata” di alpini, utilizzando sia le proprie conoscenze dirette, sia intervistando loro parenti, dei quali sono riportati ricordi e testimonianze varie, sia infine consultando archivi e biblioteche, fogli matricolari e giornali d’epoca. Ne è scaturito un lavoro davvero minuzioso, che ha brillantemente restituito spessore a personaggi poco noti, se non ormai quasi dimenticati, e ha ulteriormente approfondito le vicende di altri più conosciuti. Tra questi ultimi, vanno ricordati almeno Nilo Pes (1921-2016), ufficiale, maestro, bibliotecario e studioso di storia locale, prolifico autore di molti libri nonché capogruppo per ben 47 anni del Gruppo ANA di Vigonovo, Cesare Della Gaspera (1921-2012), insegnante e segretario comunale in più luoghi, e Ottavio Pes, reduce di Russia e imprenditore, morto centenario nel 2021, sempre presente ai raduni alpini in giro per l’Italia fin quasi alla morte, una vera icona alpina, e non solo in paese. Oltre alle loro compaiono le schede biografiche – in certi casi succinte, in altri invece ricchissime – di tanti altri di Vigonovo, di Romano e di Ranzano vissuti nel Novecento e agli inizi del XXI secolo. Erano persone spesso umili, ma che hanno svolto dignitosamente il loro ruolo nella famiglia e nella società, di frequente emigranti in altre zone d’Italia e all’estero, sempre comunque alle prese con le difficoltà del secondo dopoguerra. Tra loro, tutti fierissimi di portare il cappello con la penna, c’erano contadini, operai, fabbri, muratori, falegnami, norcini, commercianti, benzinai e fotografi, ricordati affettuosamente nel libro anche col soprannome con il quale erano universalmente noti nel microcosmo paesano: Moro Tronco, Lucio Periti, Alvio Danela, Toni Tiraca, Giovanin Pascuth, Fredo Contès… Nel volume, arricchito da molte foto pazientemente raccolte in anni di ricerca, Pillon ha inoltre aggiornato la sua precedente pubblicazione del 2006, tracciando la storia del gruppo alpino vigonovese dal quel momento ad oggi: vent’anni di grande attivismo e di costante presenza nella vita dei tre paesi, a dimostrazione dell’inesausta vivacità dell’associazione. L’opera è stata presentata nella sala dell’oratorio parrocchiale di Vigonovo con un’enorme e sentitissima partecipazione di pubblico: d’altronde, chi non ha, o non ha avuto, un parente (nonno, padre, zio, fratello…) che ha fatto il servizio militare negli alpini?
