Portogruaro
Portogruaro: premio “Ma che storia” ai ragazzi del Marconi alla memoria del prof. Antonio Martin
Il premio del concorso “Ma che storia!” edizione 2026, conferito agli studenti della terza Secondaria di I grado del Marconi, è stato consegnato alla memoria del professor Antonio Martin. Il quale fu allievo del Collegio Marconi, dopo la laurea in Lettere è stato insegnante e preside, quindi collaboratore del nostro settimanale diocesano.
Conoscitore appassionato della storia locale, è stato tra i fondatori del Centro di Documentazione “Aldo Mori”, l’associazione che da 18 anni promuove il concorso per diffondere e incentivare la conoscenza della storia del Veneto orientale.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 4 giugno nella sala delle colonne dell’Ist. Marconi, alla presenza delle classi della scuola Secondaria di I grado, degli insegnanti Glerean, Nicolosi, Venier e Zucchiatti che hanno seguito il progetto premiato, della preside prof. Emanuela Gobbat e del dottor Michele Lipani, Assessore alla cultura del Comune di Portogruaro. Dopo aver dato lettura delle motivazioni, ha consegnato il premio, una borsa di studio donata dalla famiglia e dagli amici. la professoressa Amalia Ruzzene, moglie del compianto Antonio Martin.
lavoro premiato
“Ombre al Marconi – Il segreto di Marcello Ancona” è il titolo che la classe ha dato al progetto con cui si sono misurati, prendendo spunto dalla posa delle pietre d’inciampo avvenuta a Portogruaro il 28 gennaio 2026, per ricordare, nel luogo in cui furono prelevati, la storia di Ines Ancona e Marcello Mordo, deportati il 9 agosto 1944 ad Auschwitz e lì uccisi. Un loro nipote, Marcello Ancona, un ragazzo di 13 anni che allora abitava a Padova, riparò dagli zii a Portogruaro e fu iscritto al Collegio Marconi, in quarta ginnasio.
Particolarmente emozionante è stato l’intervento del professor Girotto che ha mostrato i registri scolastici del 1943/44, spiegando come il Rettore e Preside di allora fossero riusciti a nascondere questa presenza, contribuendo a salvare la vita al ragazzo. Una storia raccontata attraverso un podcast, in cui gli stessi allievi hanno dato voce ai protagonisti, e in un opuscolo in cui hanno spiegato il valore delle pietre d’inciampo e della memoria.
Un aspetto, questo, che è stato sottolineato dall’Assessore Lipani, come esempio di uno studio della storia reso vivo dall’esperienza diretta sulle fonti e dall’utilizzo di strumenti vicini ai ragazzi di oggi (A.T.)