Arte e mostre
Illegio: inaugurata la mostra “Il Dialogo”, aperta fino all’8 novembre
“Illegio rappresenta uno dei casi culturali più straordinari del nostro Paese: un piccolo borgo della Carnia che, grazie a una visione lungimirante e a un lavoro costante durato oltre vent’anni, è riuscito a portare nel cuore della montagna carnica capolavori che appartengono alla storia universale dell’arte. È un motivo di orgoglio per l’intero Friuli Venezia Giulia e una dimostrazione concreta di come, con una frase di Gaudì ricordata ieri alla Sagrada Famiglia a Barcellona, la bellezza sia responsabilità. Qui la bellezza ha infatti portato la responsabilità di far crescere una piccola località agli occhi di un pubblico internazionale”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli intervenendo giovedì 11 giugno a Illegio, nei pressi di Tolmezzo, all’inaugurazione della 22a edizione della mostra internazionale d’arte allestita nella Casa delle Esposizioni e intitolata quest’anno “Il Dialogo”.
L’esposizione, visitabile fino all’8 novembre, presenta cinquanta capolavori tra dipinti e sculture, attraversando oltre 2.500 anni di storia dell’arte, dal V secolo avanti Cristo al Novecento. Tra gli autori esposti figurano maestri come Caravaggio, Tiepolo, Hayez, Fattori, De Nittis e Picasso, accanto a numerosi altri protagonisti della storia dell’arte.

Nel suo intervento Zilli ha evidenziato la particolare attualità del tema scelto per questa edizione.
“In un tempo segnato da conflitti, divisioni e incomprensioni, Illegio sceglie di parlare di dialogo e lo fa attraverso il linguaggio universale dell’arte. Queste opere ci ricordano che il dialogo non è soltanto confronto di idee, ma capacità di ascolto, ricerca della verità, costruzione di relazioni”.
L’assessore ha inoltre sottolineato come il percorso espositivo riesca a coniugare bellezza artistica e riflessione civile.
“Curare una mostra sul dialogo oggi significa compiere una scelta culturale e al tempo stesso etica. L’arte diventa un ponte tra generazioni, culture e popoli, aiutandoci a comprendere meglio il presente. Ogni opera qui esposta racconta, con il proprio linguaggio, la straordinarietà del linguaggio artistico racchiuso in capolavori unici e di inestimabile valore”.
Zilli ha quindi rivolto un particolare ringraziamento ai curatori della rassegna. “Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a don Alessio Geretti e a tutta l’organizzazione del Comitato San Floriano per la dedizione, la competenza e la straordinaria cura con cui, anno dopo anno, continua ad arricchire il patrimonio culturale della nostra regione. Illegio è diventata una realtà riconosciuta e apprezzata ben oltre i confini regionali grazie a un lavoro instancabile che ha saputo coniugare qualità scientifica, sensibilità artistica e amore per il territorio”.
Dal 2004 a oggi Illegio ha accolto oltre 1.600 opere d’arte e più di 750mila visitatori, confermando la propria vocazione culturale e il ruolo di riferimento nel panorama espositivo nazionale.