Friuli Occidentale
Preoccupazione per Electrolux e i 1700 esuberi annunciati
La politica pordenonese e regionale esprime forte preoccupazione riguardo emerso lunedì 11 maggio e relativo ai piani aziendali Electrolux
DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI PORDENONE ALESSANDRO BASSO
“L’annuncio di 1.700 esuberi negli stabilimenti italiani di Electrolux è una notizia gravissima: va scacciata l’ombra gettata dall’azienda sul futuro di migliaia di famiglie.Come sindaco di Pordenone, sono vicino a tutti i lavoratori coinvolti e seguo con apprensione l’evolversi di questa vicenda, che tocca da vicino la nostra comunità. Lo stabilimento di Porcia è parte integrante della storia e del tessuto produttivo e sociale di questo territorio: generazioni di lavoratori vi hanno costruito le loro vite, e non possiamo accettare che siano loro a pagare il prezzo di scelte strategiche che non tengono conto di questo legame profondo. Da anni assistiamo a un progressivo ridimensionamento della presenza di Electrolux nel pordenonese, e questo piano di ristrutturazione rappresenta un punto di rottura che non possiamo ignorare.Mi auguro che l’azienda non si chiuda in posizioni rigide e che si apra un confronto serio e costruttivo con i sindacati e le istituzioni competenti. Il Comune di Pordenone è pronto a fare la sua parte: saremo al fianco del Governo e della Regione in questa fase delicata, per contribuire a tutelare i lavoratori e il futuro di un sito produttivo cruciale del nostro territorio”.
CONFICONI (PN)
Alla fine la scure è calata anche su Porcia. La notizia dei 1.700 esuberi negli stabilimenti italiani di Electrolux è tanto inaccettabile quanto nell’aria, visto il disimpegno di Electrolux dal continente europeo. Meno di due settimane fa, avevamo rivolto l’ultimo dei molti appelli alla Giunta regionale affinché intervenisse per difendere il settore del bianco ed evitare il declino della produzione locale. Oggi il tempo è scaduto: serve l’impegno di tutti, la questione deve essere al centro dell’azione delle Istituzioni, Regione e Governo in primis”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando la notizia, annunciata oggi da Electrolux, di 1.700 esuberi su un totale nazionale di circa 4mila addetti.
“Se ieri l’ipotesi di un inesorabile declino del sito di Porcia era considerata come possibile – chiosa Conficoni -, oggi ancora di più diventa concreta, compito delle istituzioni è dunque di evitarla con tutti i mezzi possibili”.
HONSELL (UD)
Esprimiamo forte preoccupazione per le notizie che giungono da Electrolux e sulla possibilità di esuberi negli stabilimenti italiani. Riteniamo che gli assessori a Lavoro e Attività economiche della Regione Fvg debbano e possano avere un ruolo d’intesa con quelli delle altre Regioni interessate per impedire che ciò avvenga”. Così in una nota il consigliere regionale Furio Honsell a nome di Open Sinistra Fvg.
“Non si devono perdere competenze lavorative sacrificandole ai meri utili di proprietà straniere. Il lavoro – aggiunge Honsell – non può essere solo al servizio dei dividendi agli azionisti. La storia industriale e sociale dei territori non può essere azzerata. Quando si perdono certe competenze, tutto il territorio si impoverisce. Intendiamo fare un’interrogazione in Consiglio regionale a riguardo”.
BINI-ROSOLEN (UD)
Esprimiamo profonda preoccupazione per la notizia improvvisa riguardante i 1.700 esuberi annunciati da Electrolux. Davanti a questo scenario, chiediamo con la massima urgenza la convocazione di un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e chiarimenti in tempi rapidi da parte dell’azienda in merito ai progetti e al piano industriale per lo stabilimento di Porcia”.
Questo il pensiero espresso oggi dagli assessori regionali alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro Alessia Rosolen, a seguito delle comunicazioni del colosso svedese durante il Coordinamento nazionale a Venezia.
“Auspichiamo – hanno evidenziato gli esponenti della Giunta – un’azione congiunta e coordinata da parte di istituzioni, sindacati e azienda per difendere la competitività del territorio ed evitare tagli occupazionali. La Regione è pronta a fare la propria parte, mettendo in campo ogni mezzo a propria disposizione per salvaguardare la tenuta occupazionale e produttiva del sito di Porcia”.
Secondo Bini e Rosolen, la preoccupazione non riguarda solo il sito diretto, ma l’intera filiera produttiva regionale:
“L’attenzione è massima anche per la salvaguardia di tutte le imprese e dei lavoratori che gravitano attorno al mondo Electrolux in Friuli Venezia Giulia, affinché l’annunciato piano di riorganizzazione europeo non abbia gravi ripercussioni sull’indotto”.