Fossalta-Portogruaro: prosegue l’iter per la rotatoria sulla SS14

Prosegue l’iter per la realizzazione della rotatoria tra Portogruaro e Fossalta di Portogruaro. L’amministrazione comunale di Fossalta, e presto lo farà anche quella di Portogruaro, ha infatti approvato l’aggiornamento del progetto di fattibilità tecnico economica della rotatoria che sostituirà l’intersezione stradale a raso di immissione della Tangenziale Nord, di competenza Anas, con la viabilità comunale. In quell’incrocio nel 2024 perse la vita, a bordo della sua moto, il 19enne Leonardo Vida. Il progetto è stato redatto dall’ingegner Alessandro Drago dello Studio Tecnico Drago di Padova e comporta una spesa complessiva di 1milione 200, di cui 711 mila euro per lavori.

La rotatoria sarà realizzata in parte in corrispondenza dell’attuale sede viaria della Statale 14 e in parte su aree di nuova formazione, interessando un terreno agricolo che sarà oggetto di esproprio. L’intersezione avrà un raggio di 22,5 metri, misurato in corrispondenza della linea laterale esterna della rotatoria. Il posizionamento risulta volutamente decentrato rispetto all’asse della Statale14, soluzione progettuale adottata al fine di indurre una naturale riduzione della velocità dei veicoli in fase di avvicinamento e di ingresso alla rotatoria, migliorando quindi le condizioni complessive di sicurezza dell’intersezione. L’anello della rotatoria è stato suddiviso in due corsie mediante segnaletica orizzontale. L’opera interesserà inoltre alcune porzioni attualmente occupate da aiuole spartitraffico esistenti. In tali aree sarà necessario procedere preliminarmente con uno scavo a profondità variabile. Per la porzione di rotatoria che verrà realizzata su piano campagna, in corrispondenza delle aree agricole oggetto di esproprio, è prevista la formazione di un rilevato stradale. Tale rilevato sarà realizzato mediante l’impiego di materiale di risulta proveniente dalle lavorazioni previste nell’ambito dell’intervento, nonché dal materiale derivante dallo scavo del nuovo fosso di scolo.

Per l’opera le due amministrazioni comunali hanno ottenuto un contributo regionale di 500mila euro. I due Comuni dovranno quindi reperire altri 700mila euro e restano in attesa della pronuncia dell’Anas a cui è stato chiesto un cofinanziamento. Nel frattempo l’iter burocratico- amministrativo va avanti.

Teresa Infanti