Pordenone
Domenica 26 aprile: Leonardo in castello
Nel segno di Leonardo da Vinci e del suo genio, ma anche di un progetto culturale che guarda all’inclusività e al reinserimento sociale, si inaugura domenica 26 aprile a Pordenone il cartellone TU27, nell’ambito delle iniziative Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027.
Leonardo in castello, di e con Massimiliano Finazzer Flory, titola la performance che sarà accessibile a tutti, senza necessità di prenotazione, dalle 20.45 nel nuovo spazio culturale di Piazza della Motta.
Un evento scenico che offrirà l’occasione per fruire di uno spazio centrale e storico, riscoprendolo come nuovo Teatro Urbano, un’agorà racchiusa da palazzi che diventano superfici vive, trasformate dalla luce e dalle immagini in un fondale scenico unico e irripetibile, per accogliere le proiezioni delle opere iconiche di Leonardo da Vinci, dall’Ultima cena alla Dama con l’Ermellino, dalla Gioconda all’Uomo Vitruviano.
Un teatro a cielo aperto, proprio ai piedi del Castello di Pordenone che è anche la Casa Circondariale della città: un modo per alimentare connessioni al di là dei muri con parole che restituiscono la visione di un nuovo umanesimo e indicano la via di un “Rinascimento” fatto di dialogo e comprensione, rispettoso dei valori della sostenibilità umana e sociale.
Promossa da Fondazione Pordenonelegge.it, che dal 2024 ha introdotto nel centro storico di Pordenone la suggestione immersiva delle proiezioni digitali di grandi biblioteche del mondo sui Palazzi cittadini, realizzata in sinergia con il Comune di Pordenone e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la produzione Leonardo in castello schiude così un ponte ideale di integrazione fra la comunità cittadina e la comunità del Castello di Pordenone, nel segno del genio italiano. In un mondo complesso e frammentato, l’ispirazione di Leonardo ricorda l’importanza di fondere creatività, umanità e conoscenza per affrontare le sfide del presente ed entrare nel futuro. Massimiliano Finazzer Flory, dal 2011 impegnato in Italia e nel mondo nel dare voce a Leonardo da Vinci, interverrà su testi originali di Leonardo da Vinci, il primo “eco-designer” della storia, estratti dai diversi Codici e taccuini dell’epoca, accompagnato dalle sonorità del liuto di Fabio Accursio. Molte le fonti riunite per il filo rosso drammaturgico dell’investigazione intorno a Leonardo da Vinci: da Fritjof Capra allo storico dell’arte Pietro Marani che ha firmato oltre 200 pubblicazioni legate a Leonardo, da Carlo Vecce, noto per aver ricostruito la vita del genio toscano basandosi su documenti inediti e manoscritti, a Carlo Pedretti, l’accademico di statura mondiale che aveva fatto dell’artista-scienziato rinascimentale Leonardo la ragione della sua esistenza.