Tra scienza e arte il geologo Trincardi a Casa Cavazzini

Un tema urgente, quello dei cambiamenti climatici, che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro del pianeta. E sarà proprio questo il tema al centro del prossimo incontro pubblico  in programma giovedì 16 aprile alle 18.30, negli spazi di Casa Cavazzini a Udine. L’appuntamento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si inserisce nel public program del progetto “Mind The Gap” e della mostra Dall’evidenza all’immaginazione, realizzata da Altreforme in collaborazione con il Comune di Udine e visitabile a Casa Cavazzini fino al 24 maggio 2026.

Ospite della serata, dal titolo “L’antropocene e la grande cecità: tempi umani e tempi geologici” sarà  Fabio Trincardi, geologo marino e associato senior all’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia, e, dal 2017 al 2024, direttore del Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

“La grande cecità”
Partendo da una provocazione tanto semplice quanto efficace, “se avessimo la febbre getteremmo il termometro o chiameremmo il medico?”, Trincardi guiderà il pubblico in una riflessione sui meccanismi del riscaldamento globale e sulla difficoltà, ancora diffusa, di riconoscerne la gravità. Un fenomeno che spesso viene minimizzato attraverso affermazioni solo apparentemente corrette, come l’idea che il clima sia sempre cambiato, ma che non tengono conto della rapidità senza precedenti dei mutamenti in atto e della complessità dei sistemi naturali coinvolti.

Al centro dell’incontro, il concetto di “grande cecità”, espressione resa celebre dallo scrittore Amitav Ghosh, che descrive l’incapacità di percepire pienamente fenomeni enormi proprio perché tali. Un limite culturale e cognitivo che rende difficile affrontare consapevolmente le trasformazioni in corso, dalla fusione dei ghiacci all’innalzamento dei mari, fino agli equilibri sempre più fragili degli ecosistemi globali.

Attraverso il confronto tra tempi geologici e tempi storici, Trincardi metterà in luce come l’umanità sia diventata una vera e propria forza geologica, capace di incidere profondamente sugli equilibri del pianeta in un arco temporale estremamente ridotto.

La mostra e i partner
La mostra “Dall’evidenza all’immaginazione” è coprodotta da Altreforme con il Comune di Udine – Casa Cavazzini e con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, BCC Banca di Udine e Legacoop Fvg. Collaborano inoltre il Museo Friulano di Storia Naturale, l’Università degli Studi di Udine e l’Università Iuav di Venezia.
Partner di progetto sono Adriatico Book Club, Aracon Cooperativa Sociale, Associazione ETRARTE, Centro Espressioni Cinematografiche, ENFAP Friuli Venezia Giulia, Liceo Caterina Percoto, OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, le scuole secondarie di primo grado E. Bellavitis e G. Marconi, Young for Fun e altre realtà formative regionali.