Cultura
Bibie par furlan dal 7 all’11 aprile, l’11 visita del Duomo
Dal 7 all’11 aprile, nella chiesa dei Santi Giuseppe e Pantaleone di Spilimbergo, si svolge “La Bibie par furlan”: la lettura continua dell’Antico Testamento in friulano, con la partecipazione di 350 lettori. Nel corso dell’iniziativa, sono previsti incontri di approfondimento con don Renato de Zan (“Cambia la lingua, resta la Parola”, martedì 7 aprile, ore 18.30) e Angelo Floramo (“Vanitas vanitatum, tutto è vanità”, giovedì 9 aprile, ore 20.30), oltre a un concerto con le voci di Nina Piscanc Pahor, Irena Pahor e Lorenzo Marzona all’organo (mercoledì 8 aprile, ore 20.30) e un momento musicale a cura del Coro Spengenberg (venerdì 10 aprile, ore 20.30).
Sabato 11 aprile, alle ore 11, è prevista una visita guidata in friulano al duomo di Spilimbergo, a cura di Federico Lovison, con ritrovo presso il portale monumentale.
Il duomo di Santa Maria Maggiore è uno dei più importanti edifici romanico-gotici del Friuli. Fondato nel 1284, nel corso dei secoli si è arricchito di numerose testimonianze d’arte, a cominciare dal pregevole portale laterale (1376) di Zenone da Campione e dai caratteristici sette oculi della facciata principale.
Di particolare interesse è l’esteso ciclo pittorico (sec. XIV), di ambito vitalesco, che adorna l’abside. Il programma decorativo replica con ogni probabilità quello realizzato da Vitale da Bologna per il duomo di Udine, con una grande Crocifissione e Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Nella navata meridionale si incontra la tavola della Presentazione di Gesù al Tempio (ca. 1503) di Giovanni Martini, inserita in un’elegante cornice dorata, mentre sul pilastro di fronte si nota un affresco di Giovanni de Cramariis, autore dei meravigliosi codici miniati (1494-1507). I signori di Spilimbergo commissionarono inoltre al vicentino Marco Cozzi un coro ligneo con leggio (1475-1477), oggi nella chiesa dei Santi Giuseppe e Pantaleone.
Nella navata centrale si trova il monumentale organo, decorato nel 1524 dal Pordenone con le grandi portelle della Caduta di Simon Mago, della Conversione di Saulo e dell’Assunzione della Vergine. Si segnala ancora la cappella della Madonna del Carmine con le graziose sculture del Pilacorte (1498) e la Fuga in Egitto (sec. XVI), affrescata sulla controfacciata e attribuita a Girolamo Stefanelli.
La “Bibie par furlan” si concluderà sabato pomeriggio con la conferenza “Noctes Temporae”, a cura del F.Lu.S. (auditorium “O. Contardo”, ore 16), e la santa messa in friulano, animata in duomo da numerosi cori locali (ore 18.30). Durante tutta la manifestazione resteranno esposte anche alcune opere della Scuola mosaicisti del Friuli.
