Chiesa
Tiezzo, sabato 28 febbraio, ore 17: Giovanna Chirri (giornalista dello scoop della rinuncia di Benedetto XVI)
Il suo nome resterà indelebilmente legato all’atto di rinuncia al soglio pontificio di Benedetto XVI: è Giovanna Chirri, la giornalista – per l’agenzia Ansa all’epoca – che l’11 febbraio 2013 si è trovata a vivere un passo imprevisto e imprevedibile della storia e a doverlo raccontare. Sabato 28 febbraio la stessa sarà in Diocesi per un doppio appuntamento: alle 10 al convegno al Centro diocesano a Pordenone con il Sen. Marcello Pera, S.E. mons Crepaldi e il prof. Giovanni Maria Vian; alle 17 nell’Oratorio della parrocchiale a Tiezzo di Azzano Decimo per la presentazione del suo libro Joseph Ratzinger. Fotogrammi di umanità (prefazione di p. Federico Lombardi, edizione Ancora, 2024), presentata dalla Direttrice de Il Popolo.
Nel libro Chirri racconta Ratzinger attraverso le interviste fatte a: Pierluca Azzano, traduttore dell’Opera omnia; Tarciso Bertone Segretario di Stato Vaticano, Achim Buckenmaier membro del Circolo dei suoi Studenti; Giuseppe Costa direttore della Libreria editrice vaticana (2007-17); Stefano D’Agostini direttore del Centro televisivo vaticano e Fabrizio Stinellis operatore del Ctv; Elio Guerriero direttore dell’edizione italiana della rivista Communio fondata da Ratzinger; padre Stephan Horn suo assistente; padre Federico Lombardi suo portavoce; Augusto Pellegrini decano dell’anticamera pontificia; Vladimiro Redzioch giornalista polacco che ha raccolto la prima intervista dopo la rinuncia.
In che modo e per quanto ha seguito Benedetto XVI?
Dal 1994, quando era cardinale, e poi dall’elezione a papa fino alla rinuncia nel 2013. Ricordo che da cardinale veniva sempre in sala stampa, era uno dei pochi sempre presenti. Non si sottraeva alle domande, anche le più scomode, come ad esempio su temi delicati come la pena di morte. Ascoltava e rispondeva ai giornalisti con impegno. Anche da papa era aperto agli incontri con la stampa, ci faceva entrare nel suo studio.
Che ritratto ne farebbe?
Una persona di grande intelligenza e di grande umanità, un po’ timido, soprattutto con una grande fede. Chiamato a compiere il più grande dei servizi alla Chiesa, che ha svolto fino in fondo. Una persona vera, che badava all’essenziale. L’ho raccontato nel libro “L’ultima parola” scritto dopo la sua rinuncia al pontificato.
In Fotogrammi di umanità lo racconta attraverso gli sguardi di persone che hanno avuto modo di stargli accanto: come mai questa scelta?
Perchè non avevo bisogno di essere confermata nell’immagine di lui da papa: l’ho seguito a lungo. Mi piaceva piuttosto raccontarlo attraverso gli sguardi di chi gli era stato vicino con funzioni e ruoli diversi. Ho interpellato una trentina di persone ma solo le dieci presenti nel libro hanno risposto. Le altre non hanno voluto o potuto.
IL RESTO DELL’INTERVISTA NEL NUMERO IN EDICOLA O NELLA TUA CHIESA (PRIMO MARZO 2026, PAG.6) O SFOGLIA IL PDF DEL SETTIMANALE SE ABBONATO REGISTRATO
Simonetta Venturin
