Teatri della Gioventù appuntamenti di sabato 21

Sabato 21 febbraio ore 9.30/12.30

HUB 381 – Piazzetta Ado Furlan 15 – Pordenone

Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone

i teatri delle gioventù

Da quest’anno il progetto si sdoppia: un weekend al mese all’Ex Convento San Francesco, un weekend al mese nei quartieri di Pordenone.

Compagnia La Pulce (Lombardia)

I’M BROKEN

Laboratorio teatrale per ragazzi +11

Il laboratorio vuole essere uno spazio sicuro e creativo in cui esplorare insieme il valore delle relazioni tra pari, il rispetto reciproco e l’opportunità che deriva dalla diversità. Essendo un laboratorio breve, di sole tre ore, non si pone l’obiettivo di generare cambiamenti immediati, ma di offrire stimoli preziosi e spunti di riflessione che possano essere approfonditi nel tempo. Attraverso il gioco del teatro, i partecipanti saranno guidati a riconoscere le proprie emozioni, costruire legami positivi e imparare a vedere nelle differenze una ricchezza.

Obiettivi

Favorire la fiducia tra i partecipanti, promuovendo un clima di apertura e ascolto. Sviluppare la capacità di collaborare e di comunicare in modo autentico e rispettoso. Stimolare il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze individuali. Incoraggiare l’espressione delle emozioni e la prevenzione di conflitti.

Metodologia

Il laboratorio si articola in attività ludico-teatrali, giochi di ruolo, esercizi di improvvisazione. Le tecniche utilizzate sono semplici e accessibili: riscaldamento corporeo, esercizi di fiducia in coppia e in gruppo, simulazioni di situazioni quotidiane ed espressione creativa delle emozioni. I partecipanti saranno coinvolti attivamente, privilegiando il lavoro cooperativo e l’ascolto reciproco. L’intento delle attività non è quello di risolvere immediatamente le difficoltà relazionali, ma di offrire occasioni di confronto e nuove prospettive da cui partire per ulteriori approfondimenti, sia individuali che di gruppo.

Giochi di movimento per favorire il contatto e la collaborazione. Improvvisazioni guidate su temi legati al rispetto e alle differenze. Racconti e drammatizzazioni in piccoli gruppi. Momenti di gruppo per condividere riflessioni e sensazioni.

Finalità

L’aspettativa è che i ragazzi acquisiscano strumenti utili per vivere le relazioni con maggiore consapevolezza, accettando la diversità come un punto di forza e imparando a gestire i piccoli conflitti in modo costruttivo. Il laboratorio mira a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una cultura del rispetto, offrendo spunti e suggestioni che potranno essere sviluppati e approfonditi anche dopo l’esperienza teatrale.

Conclusione

Al termine, ci sarà uno spazio dedicato alla riflessione collettiva. I partecipanti potranno esprimere ciò che hanno vissuto e condividere pensieri su come portare nella vita quotidiana i valori di rispetto e inclusione appresi. Il laboratorio, nella sua brevità, vuole essere una porta aperta: non si pretende un cambiamento immediato, ma si semina la curiosità e il desiderio di continuare a esplorare questi temi. Le differenze diventano opportunità per crescere.

Attività gratuita.

Sabato 21 febbraio ore 17

Sala della Parrocchia Sacro Cuore – piazzale Sacro Cuore 5 – Pordenone

Ortoteatro, Scuola Sperimentale dell’Attore, Comune di Pordenone

i teatri delle gioventù

Da quest’anno il progetto si sdoppia: un weekend al mese all’Ex Convento San Francesco, un weekend al mese nei quartieri di Pordenone.

Compagnia La Pulce (Lombardia)

FUORI CLASSE

Attori: Silvia Briozzo, Enzo Valeri Peruta

Collaborazione alla regia: Marcello Magni

L’ avventura di due compagni di classe che scappano in soffitta. Una ricerca sul benessere a scuola che coinvolge docenti, alunni e famiglie.

C’è un malessere che batte alle tempie. Anche il cuore fa eco. La paura di sbagliare, di non fare la scelta giusta, di commettere errori. È in questo clima di incertezza che si svolge la nostra azione.

Raffaele e Miriam sono due alunni della scuola media: lui è uno studente diligente e dagli ottimi risultati; lei è irrequieta, la scuola le sta stretta e non lo nasconde.

Un giorno, tra i tanti nove e dieci presi da Raffaele per il suo impegno, arriva un cinque; e col cinque arriva anche il timore di aver profondamente deluso le aspettative della sua famiglia.

Miriam ha un piano, apparentemente perfetto: scappare e nascondersi nella vecchia soffitta della scuola. Tra banchi impolverati e vecchi sgabelli, i due ragazzi saranno testimoni degli eventi che accadono intorno a loro; complice un foro nel pavimento, che offre una vista strategica sulla loro classe.

La fuga si rivela presto una fantastica occasione di apertura verso l’altro e di riflessione sui temi attorno a cui ruota la loro vita di adolescenti: il senso dello studio, le proprie motivazioni, i propri talenti, i desideri, le difficoltà. E soprattutto sul rapporto con gli adulti: docenti e genitori; gli altri protagonisti della scuola e della loro vita.

Ma il tempo stringe, la preoccupazione all’esterno preme: consapevoli di avere i minuti contati, Miriam e Raffaele dovranno trovare il coraggio di dire a voce alta il loro disagio.

Lo spettacolo tratta il tema del benessere a scuola, ponendo come prioritarie le relazioni tra docenti e alunni come base per la motivazione e l’apprendimento.

A completare la triade su cui poggia l’impianto scolastico è la figura dei genitori e delle famiglie, che giocano un ruolo importantissimo nella formazione e nell’educazione dei ragazzi.

Con questo spettacolo la compagnia LA PULCE, continua la propria ricerca nel campo delle relazioni e dell’educazione, con particolare attenzione al rapporto tra adulti e ragazzi.

Anche in questa produzione emerge la centralità della persona, in particolare dell’adolescente, con i suoi desideri, aspettative e fragilità.

Come per i precedenti progetti, gli attori hanno incontrato esperti del settore per individuare le linee guida e le tematiche salienti. Il confronto con docenti, psicologi, formatori, educatori e genitori ha permesso al gruppo di mettere a fuoco l’argomento evitando facili conclusioni e morali di poco spessore. Siamo convinti che la comunicazione delle emozioni sia elemento fondamentale e indispensabile per la crescita e la formazione dei ragazzi.

Pubblico + 11

Ingresso gratuito.

Info: Ortoteatro 320 05 300 07 anche WhatsApp 

organizzazione.ortoteatro@gmail.com

www.ortoteatro.it