Aspettando Dedica: eventi dal 16 febbraio

La memoria individuale e collettiva, il tradimento e la lealtà, la responsabilità delle scelte, la guerra e la difficile possibilità della pace: sono questi i temi che emergono dalle opere di Sonj Chalandon, il protagonista di Dedica 2026, il festival che si snoderà tra Pordenone e altre località dal 14 al 21 marzo prossimi.
Sono temi che trovano una forte concentrazione nella storia dell’Irlanda del Nord, scenario di molti dei romanzi del giornalista e scrittore francese, dove il conflitto politico diventa materia narrativa e interrogazione morale, ma che si estendono anche ad altri contesti, come il Libano o le periferie sociali europee.
Su questa visione complessa e articolata, che riveste una palpitante attualità per i tanti conflitti – più o meno “famosi” e conosciuti – che stanno insanguinando il mondo, è stata costruita “Anteprima Dedica 2026”, che dal 16 febbraio al 6 marzo, porterà con parole, musica e teatro il festival in undici Comuni del Fvg con altrettanti appuntamenti, a ingresso gratuito, pensati appunto come avvicinamento a Dedica 2026.
Organizzato dall’Associazione culturale Thesis e curato da Andrea Visentin, Anteprima Dedica si conferma un progetto culturale diffuso, capace di rinnovare e ampliare la propria rete territoriale. Accanto ai Comuni già coinvolti nelle precedenti edizioni, il programma 2026 si estende a nuove sedi – Fiume Veneto, Casarsa della Delizia, Ronchi dei Legionari e Palmanova – e introduce una novità: il coinvolgimento diretto dei gruppi di lettura, protagonisti di alcune presentazioni dell’autore e degli incontri introduttivi.
Tre gli appuntamenti di presentazione dell’autore “dedicato” con letture a cura di gruppi di lettura locali: Annamaria Manfredelli sarà lunedì 16 febbraio (ore 18) a Casa Facca a Fiume Veneto, e giovedì 19 febbraio (ore 20.45) nella Sala Consiliare di San Martino al Tagliamento; Livio Vianello sarà invece a Casarsa della Delizia nella Biblioteca Civica, mercoledì 18 febbraio (ore 20.45).
“Franti’s Blues. Colori e note discole di ragazzini e ragazzine al margine” è lo spettacolo in scena il 20 febbraio (ore 20.45) nell’Auditorium Comunale di Zoppola: testi e voce narrante di Angelo Floramo, con lui Sara Cingolani, Irene Emanuele, Sofia Sorrentino (Accademia di Belle Arti di Udine) e progetto di musica elettronica di Selene Caisutti.
Il dialogo tra letteratura e musica prosegue con “Suoni e incanti d’Irlanda” nel concerto del gruppo Ar an Talamh, che intreccia la tradizione folk celtica con uno dei contesti storici più presenti nell’opera di Chalandon: 21 febbraio (ore 20.45) nell’Auditorium Burovich di Sesto al Reghena; 22 febbraio (ore 16.30) nell’Auditorium dell’ex Centrale idroelettrica di Malnisio, a Montereale Valcellina.
Il tema irlandese ritorna nella lettura scenica “Chiederò perdono ai sogni”, dall’omonimo romanzo, con Massimo Somaglino e l’accompagnamento musicale di Mirko Cisilino il 27 febbraio (ore 20.45) nell’Auditorium comunale di Ronchi dei Legionari.
“La quarta parete”, porterà invece il pubblico nel cuore della guerra civile libanese con Aida Talliente e l’accompagnamento musicale di Giorgio Pacorig e Marco D’Orlando: 24 febbraio (ore 20.45) nel Teatro Ruffo di Sacile e 28 febbraio (ore 20.45) alla Polveriera Napoleonica Garzoni di Palmanova.
Il 6 marzo (ore 20.45) nel Teatro Marcello Mascherini di Azzano Decimo, Carlotta Del Bianco con l’accompagnamento musicale di Alvise Nodale darà voce a “Una gioia feroce”.
Il percorso offrirà inoltre, il 5 marzo alle 18, a Pordenone, nella Sala Degan della Biblioteca Civica, la conversazione “Irlanda del Nord: la guerra più lunga d’Europa e la pace possibile”, con Riccardo Michelucci, giornalista e saggista esperto di politica e cultura irlandese, in dialogo con Cristiano Riva, studioso e docente di geopolitica.
Info: www.dedicafestival.it, tel. 0434 26236

Nico Nanni