Domenica primo febbraio, Giornata della Vita

Domenica, 1° Febbraio 2026, la Chiesa italiana celebra la 48° Giornata per la vita. I nostri vescovi hanno indirizzato una lettera intitolata “Prima i bambini”, nella quale si mette in evidenza una diffusa crisi della generatività: “Avvertiamo la necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana, in cui l’imperante cultura individualista si esprime, tra l’altro, con una crisi di generatività che non riguarda solamente la fertilità, ma pregiudica progressivamente la capacità degli adulti di mettersi a servizio dei piccoli.”

La giornata di preghiera per la vita abbraccia tutti momenti della vita umana. Purtroppo, il relativismo e certe norme legislative mettono a dura prova il senso della vita dal concepimento alla sua naturale morte della persona umana. Non stanchiamoci mai di offrire speranza e contenuti solidi alla vita. Vita familiare, dove si basa il tutto perché i bambini possano trovare accoglienza familiare, educativa in ambito scolastico, parrocchie e associazioni di volontariato sempre a favore dei più piccoli. L’eccesso utilizzo non controllato del cellulare sino alla tenera età e con intelligenza artificiale spetta agli adulti una particolare attenzione educativa di controllo. La giornata per la vita tocca anche altri ambiti del valore che spesso viene ferita. Pensiamo al dilatare dei fenomeni gravissimi di femminicidio nelle mura domestiche, piaga così grande che porta dolore a tutta la società perché a un amore finito non si deve mai in alcun modo commettere violenza e morte alle donne..Ferisce e preoccupa molto la chiesa a questo dramma e tutte le istituzioni hanno fatto passi di difesa e controllo che debbano essere ancora di più poste attenzione affinché dai primi atti di violenza e di pericolo le donne sia sempre tutelate. La vita nei grandi teatri di guerra nel mondo piange il cuore tanti giovani e giovane, padri e madre di famiglia morti; oppure in Stati dove vi sono le dittature annienta la voce di chi grida per una vita di libertà e di giustizia. Dobbiamo tornare alle radici della verità facendo riferimento per quanti sono cattolici ad una scelta a favore della vita. Aborto ha segnato alla nostra nazione una denatalità allarmante dove la popolazione sempre più anziana preoccupa e la politica deve sempre più impegnarsi affinché questa tendenza demografica così negativa possa appianarsi. Tutti dal nascituro agli anziani sono persone attive della società seppure in modo diverso non vanno riconosciute come un peso ma un valore aggiunto che dobbiamo salvaguardare con chi come gli anziani, i nonni e le nonne possono dare molto alle famiglie-come sostegno importante quando i genitori sono assenti durante la giornata perché impegnati a lavoro. Glia anziani sono un dono della vita e i bambini ammirano e ringraziano i nonni e le nonne del tanto affetto con responsabilità senza invadere il terreno genitoriale per cui loro sono i primi ad e s s e r e dono di grazia nella vita dei propri figli. La giornata di preghiera e di sensibilità a tutte le questioni aperte nella nostra inquieta società sia un polmone di speranza per contrastare ogni genere di soffocamento provocato dal male. La frase lasciate che i bambini vengono a me e non glielo impedite” è un noto insegnamento di Gesù nei Vangeli sinottici (di Marco, Matteo e Luca). Gesù rimprovera i discepoli che allontanavano i piccoli, sottolineando che il Regno di Dio appartiene a chi è come loro, valorizzando fiducia, semplicità e meraviglia.

Clemente Patrizi