Domenica della Parola

Domenica della Parola 25  gennaio 2026

Il Giubileo 2025 incentrato sulla “Speranza” si è concluso ufficialmente il 6 gennaio scorso con la chiusura della Porta Santa da parte di Papa Leone XIV, ma il “cammino” spirituale del Cristiano continua.  Il Pontefice esorta tutti i fedeli a vivere i frutti giubilari riscoprendo la Fede. Ecco allora domenica 25 gennaio una opportunità quella della Domenica della Parola con il tema “La Parola di Cristo dimori tra voi” (Col.3,16).

Il 2026 è un anno speciale per i francescani che vedono la coincidenza con l’800 anniversario del transito di San Francesco e nella nostra Diocesi ricorrono i 740 anni dalla nascita del Beato Odorico da Pordenone apostolo della Bibbia in Cina, collegando la riflessione all’ascolto e all’efficacia della Parola. Si incoraggia l’ascolto della Parola, l’approfondimento della Scrittura e la riscoperta dell’essenziale. Con la Parola di Cristo che abita nei credenti. Nelle nostre comunità diocesane diverse parrocchie organizzano incontri di preghiera comuni e approfondimenti biblici come suggerito anche dalla lettera Apostolica di Papa Francesco.  Questi incontri oltre a suscitare interesse ci permettono di individuare maggiormente i nostri difetti come pure le nostre virtù in un mondo dove tutto corre velocemente. La Chiesa in questo anno 2026, si prepara ad accogliere la Parola di Dio in modo più profondo specialmente il 25 gennaio sottolineando l’importanza di ascoltarla e viverla quotidianamente come ricordava Papa Francesco.

Stabilisco pertanto che la III Domenica del Tempo Ordinario sia dedicata alla celebrazione riflessione e divulgazione della Parola di Dio. Questa Domenica della Parola di Dio verrà cosi a collocarsi in un momento opportuno di quel periodo dell’anno, quando siamo invitati a rafforzare i legami con gli ebrei e di pregare per l’unità dei cristiani. Non si tratta di una mera coincidenza temporale: celebrare la Domenica della Parola di Dio esprime una valenza ecumenica, perché la Sacra Scrittura indica a quanti si pongono in ascolto il cammino da perseguire per giungere a un’ unità autentica e solida . Le comunità troveranno il modo per vivere questa domenica come un giorno solenne. Sarà importante , comunque, che nelle celebrazione eucaristica si possa intronizzare il testo sacro, cosi da rendere evidente all’assemblea il valore normativo che la Parola di Dio possiede” (Aperuit Illis, 2019),Interessante comprendere per tutti i fedeli, non solo in questa domenica speciale e particolare della Parola, ma sentire il desiderio sincero della bellezza che la Sacra Scrittura contemplata aiuta alle nostre parole, che a volte sono vuote di significato nella vita spirituale e di relazione con le altre persone. “Tu hai parole di vita eterna….” (Gv6,68).

Il primo atteggiamento per incrementare il desiderio del Verbo, cioè della Parola è l’ascolto religioso senza distrarsi. Ascoltare, significa che la mente si riempie del messaggio di salvezza, poi saper accogliere nel cuore affinché la testimonianza alla Parola sia via, vera ed efficace.  Quando termina la Santa Messa, e si esce dalla chiesa, i contenuti della Parola si trasformano in testimonianza ricca del Vangelo di Gesù Cristo.  Tornano alla mente in proposito gli insegnamenti di Sant’Efrem: «Chi è capace di comprendere, Signore, tutta la ricchezza di una sola delle tue parole? È molto di più ciò che sfugge di quanto riusciamo a comprendere. Siamo proprio come gli assetati che bevono a una fonte. La tua parola offre molti aspetti diversi, come numerose sono le prospettive di quanti la studiano. Il Signore ha colorato la sua parola di bellezze svariate, perché coloro che la scrutano possano contemplare ciò che preferiscono. Ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perché ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciò che contempla» (Commenti sul Diatessaron, 1, 18). Occorre nella nostra vita cercare di incontrare il Signore. Lui si lascia trovare da chi lo cerca con cuore sincero. E perché no anche restare vis – à – vis alla Sua presenza ed ascoltare la Sua voce differente da tutte le altre voci. Abbiamo avuti molti esempi in passato tra i quali Giorgio La Pira che della Parola di Gesù ne ha fatto il motore della sua azione pubblica, come unione tra preghiera, amore a Cristo ed impegno sociale.. Oggi vi sono molti dottori della parola ma il dono più bello, il più grande è quello di mettersi in cammino verso gli altri e verso il Signore vivendo attivamente la propria Fede.

Tu, fedele in Cristo, apri il tuo cuore alla contemplazione della Parola, fai della domenica il tuo appuntamento di desiderio profondo per trovare la gioia, la pace e arricchirti del vero tesoro all’insondabile amore a Cristo, il Logos, il Verbo, la Parola che ti conduce alla vita eterna.

Clemente Patrizi