Azzano Decimo: iniziative per la Giornata della memoria, si comincia dal 23 gennaio

In occasione della Giornata della Memoria 2026, l’Amministrazione Comunale di Azzano Decimo rinnova il proprio impegno nel custodire la testimonianza storica della Shoah attraverso un programma che intreccia celebrazioni solenni, arte drammatica e approfondimento letterario.

Dopo aver aderito per la prima volta nel 2025 al progetto monumentale europeo delle Pietre d’Inciampo, l’Amministrazione ha deciso di rinnovare per il secondo anno consecutivo questa iniziativa, che mira a tenere viva la memoria dei deportati nei campi di sterminio legandola ai luoghi della loro vita. In questa edizione, la comunità si stringerà attorno al ricordo di Ugo Indri e Vittorio Zorzit.

“Con la posa di queste nuove Pietre d’Inciampo – dichiarano il Sindaco Massimo Piccini e l’Assessore alla Cultura Alberto Locatelli – la nostra comunità riporta in superficie la storia di Ugo Indri e Vittorio Zorzit. Quando incontriamo queste pietre nel nostro cammino, ci obbligano a fermarci e a ricordare che l’orrore della deportazione ha toccato anche le nostre strade e le nostre famiglie. La collaborazione con il Liceo ‘Leopardi Majorana’ e l’ANED è fondamentale: la memoria non deve essere solo un esercizio di archivio, ma un testimone che passa di mano in mano, dai sopravvissuti alle nuove generazioni.”

Le cerimonie istituzionali di martedì 27 gennaio inizieranno alle ore 9:00 alla Scuola Primaria “Armando Diaz” di Corva per la posa della pietra dedicata a Ugo Indri, proseguendo poi alle ore 10:00 in Via Trieste 69 ad Azzano Decimo per onorare Vittorio Zorzit. La mattinata si concluderà alle ore 11:00 al Cimitero di Fagnigola, dove si terrà la commemorazione dell’81° Anniversario della fucilazione di cinque cittadini della frazione.

Il percorso commemorativo per la Giornata della Memoria si aprirà però già venerdì 23 gennaio alle ore 21:00 al Teatro Mascherini, dove l’Assessorato alla Cultura ha organizzato un evento teatrale di grande valore civile e artistico. Si tratta della messa in scena di “La variante di Lüneburg”, spettacolo prodotto da ArtistiAssociati e tratto dal celebre romanzo di Paolo Maurensig. Questa iniziativa, offerta a ingresso libero, rappresenta un ponte tra la memoria storica e la sensibilità contemporanea, utilizzando il linguaggio universale del teatro per esplorare le profondità di uno dei periodi più oscuri della storia umana attraverso la penna di un indimenticabile autore della nostra Regione. Parallelamente, dal 20 al 27 gennaio, verrà pubblicato ogni sera sui canali social del Comune un suggerimento di lettura a cura della Biblioteca Civica sui temi del ricordo e della deportazione, trasformando così la rete in uno spazio di riflessione silenziosa e consapevole.

“Quest’anno abbiamo voluto ampliare la riflessione unendo al valore della memoria quello dell’arte – aggiungono Piccini e Locatelli – queste due direttrici, quella artistica e quella monumentale, si integrano per offrire alla cittadinanza non solo un momento di doveroso omaggio ai caduti, ma anche uno strumento critico per interpretare il presente, affinché l’ “inciampare” nella memoria diventi un gesto quotidiano di responsabilità e coscienza civica. Con la ‘messa in scena de La variante di Lüneburg’ al Mascherini, vogliamo idealmente che il teatro si trasformi per una sera in una piazza aperta a tutti, per riflettere insieme attraverso le parole di un grande autore della nostra Regione. Un ringraziamento speciale va ad ArtistiAssociati e al direttore Walter Mramor per aver reso possibile questo momento di forte intensità nel teatro di Azzano Decimo”.