Inna Faliks al piano: Schumann, Richter e il fantastico

Venerdì 30 gennaio alle 19:30 la XX Stagione della Fazioli Concert Hall entra nel mondo visionario di Inna Faliks, pianista eclettica e autrice di progetti che intrecciano musica e parola. In Robert Schumann, Jean Paul Richter e il fantastico (curato da Roberto Calabretto) la sua intensità interpretativa darà voce alla Fantasia op. 17 e agli Studi Sinfonici op. 13 di Schumann, preceduti dalla Fantasia op. 77 di Beethoven. Un recital che fonde introspezione letteraria e slancio poetico.

Definita “avventurosa e appassionata” dal New Yorker, la pianista ucraina Inna Faliks si distingue per il suo talento comunicativo e la qualità della ricerca timbrica. Nei suoi recital unisce la grande tradizione pianistica a un’instancabile esplorazione della musica contemporanea, eseguendo numerose prime assolute. Il suo recente album Manuscripts Don’t Burn (Sono Luminus), presentato su NPR, è il suo progetto discografico più personale: include cinque prime assolute a lei dedicate, accanto a brani di Schubert-Liszt, Fazil Say e Fanny Mendelssohn, con musica per pianoforte solo e voce recitante. Faliks è autrice del memoir Weight in the Fingertips (2023) e ideatrice dello spettacolo Polonaise-Fantasie, un monologo musicale autobiografico. Ha inciso per Navona, MSR e Delos, ottenendo ampi consensi, ed è fondatrice della serie Music/Words, che unisce poesia e musica. Vive a Los Angeles, dove insegna ed è Capo del Dipartimento di Pianoforte alla UCLA.