Diocesi
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: due appuntamenti in Diocesi il 20 e 23 gennaio
Il tema della prossima Settimana di preghiera per l’unità de icristiasni è tratto dalla Lettera di s. Paolo agli Efesini: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Ef. 4,4). Sarà il richiamo alla “Sola speranza” il tratto che la caratterizzerà. Per ragioni storiche e per l’urgenza dovuta ad una attualità difficile da gestire, anche da capire.
Il testo degli incontri di tutta la Settimana è stato preparato dalle Chiese dell’Armenia, dove il cristianesimo è arrivato molto presto e dove è stato difeso con coraggio lungo i secoli, fino ad oggi, fino a proporre, non solo “Il testo degli incontri”, anche il coraggio e la fedeltà dei cristiani di questa terra. Il loro contributo è un’evidente sollecitazione a non disperdere quanto la fede cristiana ha espresso nella storia, che richiede di esser ripreso con rinnovato vigore, senza paura, seppure in maniera diversa, anche oggi, soprattutto oggi.
Ed è qui che si inserisce il cammino ecumenico e quindi la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”. Non ogni Chiesa per conto suo e nell’indifferenza delle altre, ma dentro un cammino che le porti a cercare l’unità con ancora più determinazione. I passi in avanti di questi decenni sono notevoli, ma non basta. Superare le divisioni e cercare l’unità, infatti, è la condizione necessaria per l’evangelizzazione o la missione. Il mondo oggi ha bisogno come il pane del Vangelo e di un annuncio fatto con gioia e coraggio, testimoniato con amore, non gli uni contro gli altri, gli uni insieme agli altri. Se non si possono superare le divisioni a cuor leggero, non si può però oggi non porre segni concreti ed evidenti di unità cercata ed offerta.
Sotto questo aspetto alcuni interventi di papa Leone XIV, compreso il suo intervento ad aprire il Concistoro dei cardinali di questi giorni, sono da accogliere con riconoscenza, forse anche con entusiasmo. Oltretutto, la sua attenzione all’ecumenismo è dentro il richiamo ad una rilettura del concilio Vaticano II, per sviluppare le indicazioni dottrinali e pastorali qui proposte e che non hanno trovato ancora un’adeguata messa in opera. E l’ecumenismo è una delle finalità del Vaticano II, con il decreto “Unitatis redintegratio” fin dal titolo incontrovertibile rispetto al cammino da intraprendere. Senza perdere ulteriore tempo, dentro una speranza che va ripresa e rinsaldata a raggi sempre più ampi, per un mondo segnato da maggior giustizia e dalla pace: sia l’ecumenismo della carità, tanto caro a papa Francesco, che l’ecumenismo teologico, che l’ecumenismo spirituale o della preghiera.
La Segreteria delle Chiese di Pordenone e Portogruaro hanno predisposto i consueti due incontri: il primo, del 20 gennaio, alle ore 20.30, nella chiesa di s. Agnese a Rorai Piccolo, sul sotto tema “Il vicolo della pace”; il secondo, del 23 gennaio, alle ore 20.30, nella chiesa di s. Giovanni a Cordenons, dove si riunisce la Comunità ortodossa macedone, sul sotto tema “Un solo Signore e Padre”. Gli incontri saranno accompagnati dalla Corale ecumenica, quello di Rorai Piccolo anche dal Coro parrocchiale. Nell’incontro del 23 verrà rinnovo lo Statuto della Segreteria delle Chiese, allargando agli ortodossi macedoni.
Per la Segretaria, don Giosuè Tosoni