A Eureka la rigenerazione di lughi grazie alle cooperative

La rigenerazione culturale come leva di sviluppo per i territori, attraverso il recupero degli edifici dismessi e abbandonati, che ‘risorgono’ in nuovi spazi di lavoro, cultura e fruizione collettiva: questo il filo rosso del Rapporto Quanto le cooperative rigenerano i luoghi curato da Confcooperative Cultura, di imminente presentazione ad EUREKA, la Fiera per le Imprese Culturali e Creative italiane in programma a Pordenone Fiere giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026, per iniziativa della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura. Nella giornata inaugurale della due giorni che vedrà intervenire oltre 100 Imprese Culturali e Creative italiane, l’appuntamento è per giovedì 5 novembre, alle 15.30 nell’Arena 3 del Padiglione 5: saranno illustrate le esperienze nazionali e locali di rigenerazione e recupero: oltre cinquanta censite a livello nazionale da Confcooperative, per le quali la rigenerazione degli immobili è stata il punto di partenza verso la costruzione di nuovi ecosistemi culturali. Dalla Lombardia al Lazio, con l’esperienza virtuosa del Museo dei Bambini a Roma, dal Veneto al Molise, alla Sardegna, tanti i casi che hanno portato alla rinascita degli spazi dismessi.

Un focus speciale racconterà i quattro casi eccellenti a nordest, in Friuli Venezia Giulia: Le Serre, Cavallerizza, BorGO Live Academy e CoWorkShow sono un “format” che Confcooperative Cultura, Turismo e Sport replica virtuosamente in tutta Italia. L’incontro, alla presenza di Irene Bongiovanni Presidente nazionale Cultura di Confcooperative Cultura Turismo Sport, sarà introdotto da Federico Mansutti Presidente Confcooperative Cultura Turismo Sport FVG con Fabrizio Spadotto Direttore servizio Attività culturali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, istituzione che ha fortemente sostenuto il recupero degli spazi attraverso bandi specifici di intervento, favorendo così il buon fine delle quattro esperienze che hanno prodotto valore aggiunto sul piano sociale ed economico. La cultura, in questa prospettiva, non rappresenta semplicemente un’attività da ospitare all’interno di un edificio recuperato: è il motore che ne orienta la trasformazione, ne sostiene la frequentazione e contribuisce a generare relazioni, opportunità professionali e nuove forme di sviluppo locale. È il caso della Cavallerizza, il nuovo spazio culturale e creativo di cui relazionerà Gabriele Bressan, Direttore organizzativo di OFF Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani: nato all’interno dell’ex Caserma Osoppo di Udine, inaugurato lo scorso aprile, è un edificio storico di oltre mille metri quadrati, restituito alla città attraverso un intervento di riqualificazione architettonica e funzionale promosso dal Comune. Oggi è un luogo destinato alla musica, alle arti, alla formazione e alla partecipazione. Il progetto ha preso forma dall’incontro tra l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, capofila dell’iniziativa, la cooperativa culturale SimulArte e il Coro del Friuli Venezia Giulia. La Cavallerizza può accogliere oggi fino a 600 persone per eventi in piedi e oltre 300 con posti a sedere, laprogrammazione prevede circa 120 giornate di apertura all’anno. L’investimento è stato di 2,5 milioni €, cui si è aggiunto l’intervento comunale di riqualificazione dell’immobile, finanziato con risorse proprie per un valore superiore a 2,5 milioni €.  Lo spazio è oggi gestito da un gruppo di 21 professionisti, con un’età media di 31 anni.