Punto nascite: un sit-in e un consiglio comunale straordinario per far cambiare idea alla regione

Un Sit-in davanti all’ospedale e un consiglio comunale aperto per tentare di far cambiare idea alla Regione sulla chiusura del Punto Nascita. Dopo le lettere inviate dai sindaci del Portogruarese e poi dal presidente della Conferenza dei sindaci della Sanità, sono in programma altre due iniziative per discutere del futuro del Punto Nascita di Portogruaro, la cui attività verrà sospesa dal 1° novembre prossimo, secondo quando previsto da una delibera regionale del maggio scorso a cui a fatto seguito in questi ultimi giorni un decreto del direttore generale dell’Area Sanità e Sociale, Giancarlo Ruscitti. Nel decreto si fissa quindi al 31 ottobre il termine operativo entro il quale l’Ulss 4 Veneto Orientale deve completare e verificare le condizioni organizzative, professionali, clinico-assistenziali, logistiche e comunicative necessarie alla riconversione e si incarica l’azienda sanitaria a “diffondere nel proprio territorio le informazioni necessarie ai professionisti, alle donne, alle famiglie e agli altri soggetti istituzionali coinvolti”. “Siamo contrari alla chiusura del Punto Nascite dell’ospedale di Portogruaro e, come sta accadendo da mesi, – ha commentato il sindaco Toffolo – continueremo a mettere in atto ogni misura, e a ogni livello, affinché il reparto non cessi la propria attività. In accordo con tutti i sindaci del Mandamento Portogruarese non ci fermeremo e proveremo in tutti i modi possibili a bloccare la sua cessazione. In relazione al Decreto Regionale del 28 settembre scorso, stiamo valutando anche di fare ricorso al Tar. Il 9 ottobre, alle 10, – ha ricordato il sindaco Toffolo – saremo tutti di fronte all’ospedale, assieme alla cittadinanza, per manifestare contro una decisione che troviamo non consona ai risultati raggiunti dalla nostra struttura, che ricordiamolo ha numeri in crescita ma che non raggiunge, come previsto da una legge ormai superata, la soglia dei 500 parti annui”. Il consiglio aperto sulla “tutela del Punto Nascita” si svolgerà invece il 12 ottobre. Al consiglio parteciperà il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza, e con ogni probabilità il presidente della Conferenza dei Sindaci Sanità, Gianluca Falcomer. Per la Regione, invece, non si sa ancora chi interverrà, anche se l’invito, come ha confermato il sindaco Toffolo, è stato fatto direttamente al presidente Stefani. “La Conferenza dei Sindaci – ha scritto il presidente Falcomer nella richiesta di audizione alla Quinta Commissione regionale – è pienamente consapevole della necessità di assicurare alle madri e ai neonati i più elevati livelli di qualità, appropriatezza e sicurezza clinico-assistenziale. Proprio per questo la richiesta non è di disapplicare gli standard nazionali né di prescindere dalle valutazioni del Comitato Percorso Nascita nazionale e del Comitato Lea. Al contrario, si chiede che tali standard siano applicati attraverso una valutazione completa, aggiornata e aderente alla concreta realtà territoriale del Veneto Orientale. Non vogliamo contrapporre territori o presidi ospedalieri, né mettere in discussione il principio della massima sicurezza per partorienti e neonati. Intendiamo sollecitare – ha concluso Falcomer – una valutazione completa e proporzionata, capace di coniugare appropriatezza clinica, sicurezza, prossimità, coesione territoriale e tutela delle famiglie”.
Teresa Infanti