L'editoriale
Il Popolo: plurale e sinodale – Campagna abbonamenti 2027
Nato nel 1922 il settimanle diocesano “Il Popolo” l’8 gennaio 2027 compirà 105 anni ed entrerà nel suo centoseiesimo anno di vita. Un anno che vorremmo passare insieme a voi, cari lettori.
Si apre infatti da domenica 25 ottobre la campagna abbonamenti: ricevere il giornale a casa è un gesto antico e nuovo insieme. E’ antico perché, in un’epoca in cui tutto è digitale e dematerializzato, un giornale che viaggia su carta scivola sul nostalgico. E proprio per questo è ancora nuovo e controcorrente: in questi tempi di singoli leoni da tastiera, di social come sfogatoi privati dalla visibilità pubblica, “Il Popolo” è ancora un’opera che nasce da mani, occhi e teste diversi. E’ figlio di fatiche di tanti, non di soliloqui. In giorni in cui tutti possono e vogliono scrivere tutto – di se stessi, del mondo – il giornalismo, quello delle interviste e dei fatti prima vissuti e poi raccontati, è l’unico modo di scrivere che non si guarda l’ombelico, non è autoreferenziale, non si accontenta di sbottare ma cerca di capire i passi di un mondo complicato senza commentarli a priori. In un mondo in cui, ad ogni tremar di foglia, ciascuno si esprime e sentenzia, il giornale è baluardo d’altro: di coralità.
La fedeltà a “Il Popolo” è testimonianza e conferma di un legame stretto e affettivo con il proprio territorio, la propria parrocchia, la propria chiesa diocesana. Nel rapporto che si instaura noi, che raccontiamo, siamo al servizio di voi che leggerete e, talvolta, suggerite e segnalate. In questo modo il settimanale diocesano esprime una sinergia celata ma sinodale.
Abbonarsi allora è sostenere “Il Popolo”, voce della diocesi, che attraverso un gruppo di persone (sacerdoti e laici, impegnati con serietà, dedizione e slancio), vi racconta quella parte di mondo che non sempre i tg mostrano.