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Andrea Segrè all’Onu interviene sullo spreco alimentare
A pochi giorni dalla 7ª Giornata Internazionale di Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari istituita dall’ONU, un’eccellenza italiana per il contrasto agli sprechi alimentari, l’Osservatorio Waste Watcher International su cibo e sostenibilità, farà tappa nel Palazzo delle Nazioni Unite a New York per la presentazione dei dati del Cross Country Report 2026, il Rapporto incrociato fra nazioni che permette di monitorare e confrontare gli sprechi e le abitudini alimentari a livello domestico da parte dei cittadini di nazioni diverse, in questo caso un focus speciale sarà dedicato ai consumatori statunitensi. Giovedì 8 ottobre, alle 13.30 nella Conferenze Room 8,è atteso il kenyote speech di Andrea Segrè, Direttore Scientifico Waste Watcher, sul tema portante dell’incontro: Promuovere la riduzione dello spreco alimentare: dalla consapevolezza alla ricerca e all’azione, introdurrà il Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite a New York l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi. L’evento è co-promosso dalle Missioni Permanenti dell’Italia e della Repubblica Dominicana alle Nazioni Unite e dalla FAO. Seguirà la Tavola Rotonda sul tema Dalla consapevolezza all’azione: ridurre lo spreco alimentare nei diversi contesti, condotta da Angelica Jacome, Direttrice dell’Ufficio di Collegamento della FAO presso le Nazioni Unite a New York, con la partecipazione di Matteo Vittuari, docente Università di Bologna – Distal e coordinatore del progetto FOOT, Food Coalition for Food Loss and Waste, di Luciana Delgado, Consulente Tecnico per le Perdite e gli Sprechi Alimentari FAO, Biagio Di Terlizzi direttore del CIHEAM, Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei. Riflettere sul ruolo in continua evoluzione dei comportamenti nel contrastare lo spreco alimentare in un’ottica di prevenzione è il filo rosso dell’iniziativa. Negli ultimi 10 anni è stata prestata una crescente attenzione al ruolo dei singoli individui nel determinare le cause dello spreco alimentare e le principali azioni per contrastare questo fenomeno globale. I dati dimostrano che le pratiche quotidiane svolgono un ruolo centrale nel determinare i risultati finali. In quest’ottica, proprio le iniziative nate in Italia – a partire dalla Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e dall’Osservatorio internazionale Waste Watcher, il Premio Vivere a Spreco Zero e l’applicazione Sprecometro/Wastemeter – hanno contribuito a portare lo spreco alimentare al centro del dibattito pubblico e scientifico. Nel corso del tempo, questi sforzi si sono espansi oltre il livello nazionale, consentendo confronti tra diversi Paesi: irisultati di queste esperienze suggeriscono che lo spreco alimentare non è guidato da un singolo fattore, bensì da una combinazione di abitudini, motivazioni e condizioni contestuali. «La differenza nei livelli di spreco tra diversi Paesi è legata anche alla diversa frequenza della spesa, alle pratiche di pianificazione o alla percezione della freschezza degli alimenti e gruppi di popolazione – spiega il Direttore Scientifico Waste WatcherAndrea Segrè – Partendo da queste considerazioni, il keynote speech offrirà una riflessione più ampia sul ruolo dello spreco alimentare all’interno delle attuali sfide della sostenibilità, delineando le direzioni chiave per le azioni future». La Tavola Rotonda permetterà di condividere prospettive ed esperienze sulla riduzione dello spreco alimentare, per riflettere su come la ricerca e le strategie pubbliche e private possano essere adattate a contesti differenti e su come la cooperazione internazionale possa sostenere azioni più efficaci. Durante l’evento verrà conferito il premio “Spreco Zero Mediterranean Initiative”, un riconoscimento speciale istituito nel 2026 nell’ambito del progetto FOOT per individuare e valorizzare iniziative e buone pratiche dedicate alla prevenzione e alla riduzione degli sprechi alimentari nei Paesi del Mediterraneo.
E venerdì 9 ottobre, un secondo evento ci guiderà con riflessioni attualissime verso il World Food Day, la Giornata mondiale dell’Alimentazione in calendario il prossimo 16 ottobre: appuntamento alle 11.30 alla Columbia University, negli spazi della Italian Academy Library, per l’evento dedicato al Valore del cibo ai tempi del cambiamento climatico: dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana alla prevenzione dello spreco alimentare e ai sistemi alimentari sostenibili. Con il Docente di Scienze Climatiche della Columbia University Michael J.Puma, Direttore del Center for Climate Systems Research presso la Columbia Climate School della Columbia University e Direttore ad interim della Food for Humanity Initiative, converseranno Andrea Segrè, Presidente di Casa Artusi oltre che Direttore Scientifico della Campagna Spreco Zero e dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher, e la chef Lidia Bastianich e conduttrice televisiva vincitrice di un Emmt Award e Premio internazionale Pellegrino Artusi 2019. L’evento, che celebra il decimo anniversario dell’International Observatory for Cultural Heritage delI’Italian Academy, introdotto dalla direttrice prof.ssa Barbara Faedda, partirà dal recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, per esplorare poi come la cultura alimentare possa diventare un motore di sostenibilità, economia circolare e responsabilità climatica. Il cibo è una delle lenti più potenti attraverso cui comprendere la crisi climatica: unisce terra, acqua, energia, agricoltura, trasporti, consumi, rifiuti e giustizia sociale. In un mondo segnato dal riscaldamento globale, dall’instabilità geopolitica e dalla crescente insicurezza alimentare, prevenire lo spreco alimentare non è solo una priorità ambientale, ma anche un modo concreto per ridurre le emissioni, proteggere le risorse e costruire sistemi alimentari più resilienti.
Sempre il 9 ottobre è in agenda l’incontro che metterà a confronto le esperienze delle Città Metropolitane di New York e Bologna in tema di politiche alimentari. Il legame fra Bologna e New York, che si è consolidato con l’attribuzione al sindaco Zhoran Mandami della Turrita d’Oro 2026 – il più alto riconoscimento della città di Bologna – ha favorito il colloquio ristretto fra il prof. Andrea Segrè, nella sua veste di Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari urbane e metropolitane, con Siddartha Sanchez, direttore esecutivo dell’Ufficio del Sindacoper le politiche alimentari della Città di New York. Un confronto che permetterà di scambiare le proprie esperienze di contrasto allo spreco alimentare e di raccontare, a New York, progetti di riferimento nati a Bologna, come l’inserimento del Diritto al cibo (Ius cibi) nel proprio Statuto, recentemente approvato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, con l’adozione conseguente di specifiche misure di politiche alimentari per contrastare la povertà alimentare e gli sprechi.