Asfo propone: Abitare la gentilezza

Può la cultura diventare uno strumento di benessere e di cura per un’intera comunità? È da questa domanda che nasce La Neurocultura della Gentilezza – Il cervello della città che fiorisce, un progetto promosso da AVO Pordenone ODV, con il patrocinio di ASFO e il sostegno del Comune di Pordenone, nell’ambito del percorso verso Pordenone 2027. Un percorso che nasce dall’esperienza del volontariato e si apre alla cultura, alla musica e alle relazioni, per promuovere una comunità più consapevole, inclusiva e capace di prendersi cura dei propri legami.

La prima tappa sarà Galleria Asquini dove il 6 settembre alle 17.30, con “Dalle parole della città nasce una musica gentile”, il pianista Alberto Marson trasformerà in musica le parole gentili raccolte tra i cittadini, dando voce a un patrimonio di pensieri, emozioni e messaggi capaci di raccontare una città attraverso la gentilezza.

Il percorso musicale proseguirà il 7 settembre alle 12.30, all’ingresso dell’Ospedale di Pordenone, portando la musica là dove ogni giorno i volontari AVO incontrano persone, fragilità e storie di vita. I due concerti rappresenteranno così un ponte tra la città e i luoghi della cura.

Il 30 settembre alle 17.00, nella Tenuta Vistorta di Sacile, sarà la volta di “Passi gentili. I passi lenti che cambiano lo sguardo”. Un cammino narrativo condotto dallo scrittore Luigi Nacci e dedicato al tempo lento, alla fragilità e alla capacità di ritrovare, nelle cose semplici, nuove possibilità di incontro.

Il 23 ottobre alle 20.30, all’Auditorium Concordia, avrà luogo “Il cervello che fiorisce. Neuroscienze, benessere e qualità delle relazioni”. Un dialogo tra Daniel Lumera e Letizia Espanoli sul rapporto tra neuroscienze, benessere, gentilezza e relazioni.

Infine il 18 novembre alle 18.00, all’ex Convento di San Francesco, con “Generazioni gentili. Il futuro cresce nelle relazioni”, Enrico Galiano e Letizia Espanoli esploreranno come la gentilezza possa diventare una competenza capace di costruire relazioni, educare alla responsabilità e generare futuro.

Per AVO Pordenone, questo progetto rappresenta una naturale evoluzione del proprio impegno per la comunità. Da oltre trentacinque anni i volontari sono accanto alle persone nei luoghi della fragilità. Oggi quello stesso patrimonio di ascolto, presenza e vicinanza desidera incontrare l’intera comunità.

Perché la cura inizia prima della malattia: nelle parole che scegliamo, negli sguardi che doniamo, nel tempo che sappiamo dedicare agli altri.

La Neurocultura della Gentilezza vuole diventare un percorso capace di far vivere la gentilezza nella quotidianità e di contribuire a generare benessere nella città.

Perché una comunità cresce davvero quando crescono i legami tra le persone.

Perché quando la gentilezza cambia le persone, cambia anche la città.