Spilimbergo: dal 7 all’11 aprile la maratona della Bibbia in Friulano. Cercasi lettori volontari



Nell’arco di cinque giorni, dall’alba al tramonto, 350 persone leggeranno brani della Bibbia in lingua friulana. La maratona identitaria si tiene a Spilimbergo e il via sarà dato il 7 aprile, poco dopo Pasqua e poco dopo le celebrazioni per la Fieste de Patrie dal Friûl. L’iniziativa è dell’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, guidato da Geremia Gomboso. “L’idea è venuta al parroco della cittadina, don Giorgio Bortolotto” rivela. Subito si sono aggregati altri enti e associazioni e, soprattutto, le tre Diocesi friulane, come anche Arlef e Regione, Aclif e molti altri. Il termine per le iscrizioni è fissato per domenica 8 marzo.
“Una simile iniziativa è stata fatta soltanto un’altra volta, nell’ormai lontano 2011 – spiega Gomboso -. Quindici anni fa era stato l’Oratorio della Purità di Udine, accanto al Duomo, a ospitare una maratona ‘giorno e notte’. Questa volta, anche per motivi organizzativi e per agevolare il pubblico interessato ad assistere alla lettura, la faremo dalle 8.30 del mattino fino a sera. Saranno 350 i lettori a cui verrà assegnato un brano che leggeranno nell’arco di dieci minuti, prima di passare la parola al successivo”.
La traduzione della Bibbia, o Antico Testamento, è stata pubblicata la prima volta nel 1997, dopo un lungo lavoro di traduzione fatto da pre Toni Beline. Lo scopo, ieri come oggi, è ben chiaro: un popolo ha il diritto di pregare nella propria lingua e la ‘maratona’ ha come scopo anche quello di ricordarlo, sia ai cittadini sia alle istituzioni. Cosa non del tutto scontata, visto che da oltre quarant’anni i friulani attendono l’autorizzazione vaticana per il loro Messale.
Tornando all’iniziativa di inizio aprile, la lettura si terrà a Spilimbergo nella chiesa di San Giuseppe e Pantaleone, conosciuta meglio come ‘chiesa dei frati’. Al termine di ogni giornata, la sera ci saranno incontri, dibattiti e anche concerti. Il traguardo finale sarà tagliato sabato 11 aprile alle 18, ma si tratta di uno ‘sport’ che va praticato tutto l’anno.